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Sanremo vara la rinascita del Cimitero Monumentale, Biancheri: “Commissione ad hoc e 200mila euro pronti all’uso” foto

Incontro tra il Coordinamento delle associazioni e il sindaco

Sanremo. Riappropriarsi e rivalorizzare dal punto di vista culturale e turistico il Cimitero Monumentale della Foce è possibile? Su questa domanda, nella mattinata odierna, si è aperto al Roof del Teatro Ariston il convegno dedicato al complesso cimiteriale sanremese, organizzato dal Coordinamento delle associazioni per Sanremo, con relatore Nino Casabianca, moderatore Fulvio Cerini e la partecipazione del sindaco Alberto Biancheri.

“Noto da tempo, con vero piacere, che sta crescendo in modo considerevole il numero degli appassionati alla storia della nostra città – ha introdotto Nino Casabianca del Coordinamento -. Leggono, dibattono sui social, partecipano a conferenze, si appassionano di tutto quanto riguarda Sanremo, le sue tradizioni, i suoi personaggi, la sua storia. E non solo a quella scritta dall’inchiostro sui libri, ma con crescente interesse si rivolgono anche a quelli scolpita nel marmo del Cimitero Monumentale della Foce. Quel pregevole scrigno che conserva le memorie cittadine da quasi due secoli ed è affollato da tanti di coloro che furono protagonisti diretti o testimoni oculari dello straordinario sboccio di quel fiore che è oggi la nostra Sanremo. Un patrimonio che purtroppo pare molti abbiano dimenticato“.

“Perché la sospensione delle sepolture – ha sottolineato  - ha determinato nel corso degli anni un progressivo calo di frequentazione del sito, provocando a sua volta una crescente disattenzione e incuria. Per contro, provvedimenti adottati in diverse occasioni, hanno dato luogo ad una certa ripresa dei servizi cimiteriali, ma secondo una normativa sempre più difficile da interpretare, tale da rendere necessaria oggi una profonda attualizzazione del regolamento del servizio“.

Casabianca si è allora così rivolto ai sanremesi presenti in sala e soprattutto al Primo cittadino: “Bisogna quindi partire da qui, da un regolamento chiaro, capace di ripristinare compiutamente il riuso del Cimitero della Foce e rilanciarlo dal punto di vista culturale e turistico unitamente alla seria considerazione della qualifica di Monumentale che gli è stata opportunamente attribuita il 22 aprile 1980, in uno con l’approvazione del nuovo regolamento di polizia mortuaria. Bisogna dedicare al complesso un serio impegno, cominciando dall’elaborazione di un compendio nella regolamentazione e passando poi a una graduale opera di restauro. Graduale perché, in effetti, l’aspetto economico di un’operazione di valorizzazione come quella di cui il Cimitero necessita non è assolutamente di poca importanza, alla luce delle attuali condizioni economiche cittadine. Tuttavia, sempre pensando positivo, si può concepire una soluzione che comporti progressivamente non eccessivi sforzi economici, procedendo per lotti. Si potrebbe considerare l’assunzione dell’onere da parte di privati, ma io sono contrario a una simile azione. Confido dunque nell’opera della pubblica gestione, almeno per quanto concerne il ripristino delle aree di sua competenza, quali quelle del perimetro Sud”.

Aperto ad ogni forma di collaborazione, il sindaco Biancheria ha così risposto alle proposte del portavoce del Coordinamento: “La salvaguardia del Cimitero Monumentale della Foce, patrimonio e ricchezza di Sanremo, è una questione che sta a cuore a tutta la cittadinanza come alla stessa Amministrazione comunale. Dettò ciò, come possiamo intraprendere il percorso di rinascita che state chiedendo? Considerato l’assetto finanziario comunale e i tanti progetti già compiuti o ancora in corso, avanzo l’ipotesi di creare attraverso il Coordinamento delle associazioni una commissione ad hoc. Ovvero, un gruppo operativo composto al massimo da tre persone che collaborino con il Comune per la stesura del compendio regolamentare seguendo un modus operandi agevole, in modo da raggiungere l’obiettivo nell’arco di pochi mesi. Quanto all’aspetto strutturale, quindi ai primi interventi di restauro, abbiamo messo a disposizione 200 mila euro, oltre i 70 mila euro già emessi per l’opera di bonifica e messa in sicurezza“.

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