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Sanremo, riuscito l’incontro tra Coldiretti Imperia e i giovani agricoltori sul PSR e sul futuro nell’agricoltura

Condivisione, dialogo e impegno a fianco delle nuove imprese agricole che puntano sempre di più all’innovazione

Sanremo. Si è svolto ieri, presso la sala riunioni Coldiretti del mercato dei fiori di Sanremo, il partecipato incontro organizzato da Coldiretti Giovani Impresa Imperia, incentrato sulle possibilità offerte dal mondo agricolo ai giovani che vogliono investire in agricoltura.

Erano presenti il presidente di Coldiretti Imperia Antonio Fasolo, il delegato regionale di Giovani Impresa Federico Allavena e il direttore Coldiretti Imperia Domenico Pautasso. In un clima di condivisione e confronto, i vertici dell’organizzazione , insieme ai suoi tecnici, si sono raffrontati con i tanti giovani presenti su temi importati per lo sviluppo agricolo della provincia: dal Psr , affrontandone problemi e opportunità, alla DOP dell’oliva Taggiasca, al CETA che potrebbe avere ripercussioni negative anche per il territorio ligure.

“Sono momenti estremamente costruttivi e propositivi – afferma il presidente di Coldiretti Imperia Antonio Fasolo – con una platea di giovani attenta e preparata”. “Il mondo agricolo vive un momento di trasformazione – continua Fasolo - che offre delle possibilità concrete. Il settore agricolo è tornato a svolgere un ruolo chiave all’interno del sistema economico, favorendo l’interesse delle nuove generazioni, che quando scelgono di investire in agricoltura lo fanno come scelta imprenditoriale determinata, fruttando l’applicazione delle nuove tecnologie, con una particolare attenzione per la tutela dell’ambiente e la sostenibilità”. “E’ necessario– conclude Fasolo– che la politica si assuma le sue responsabilità nei confronti di queste aziende giovani e sia capace di dare risposte concrete, rapide e certe”.

“Attualmente – commenta il delegato giovani Impresa Federico Allavena - è aperto il bando PSR , misura 6.1, dedicato all’insediamento dei giovani agricoltori, tuttavia quella che potrebbe essere una grande opportunità per aiutare coloro che hanno deciso di restare e investire sul nostro territorio, rischia di rivelarsi un procedimento macchinoso e pieno di limiti che poco si adatta alle esigenze del territorio e alla velocità di cui hanno bisogno le aziende under 40″.

“Infatti – continua Allavena – ad oggi non ci sono ancora le graduatorie dello scorso bando, quindi ci sono tanti giovani che non sanno se il loro progetto verrà finanziato o se dovranno ripresentare la domanda. Il sistema nazionale per le istruttorie informatiche ancora non funziona”. Abbiamo bisogno che la politica riconosca i limiti di questa programmazione e che dia certezze alle aziende giovani che stanno investendo in agricoltura, avvantaggiando le aziende che recuperano terreni incolti e facilitando l’accesso alla terra”.

Un incontro importante, per il direttore provinciale Domenico Pautasso, che ha sottolineato quanto sia importante tutelare la distintività dei territori anche dagli attacchi esterni, per questo sia necessario informare la base associativa sui pericoli del CETA e sulle conseguenze che questi accordi hanno sul territorio.

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