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Ritorna il pallonetto a Torria

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Torria: non è un paese dimenticato. Torria, che ti guarda sempre dall’alto, percorrendo la valle Impero su e giù rispetto alla gran via del Piemonte e della Padania. Torria, con il suo costruito storico, arroccato, e la sua grande piazza sommitale, che ricorda forse insediamenti ancestrali. Guardata dalla parrocchiale con il suo sagrato cintato, dalle colonne dell’oratorio. Slargo sommitale, cosa rara in una Liguria avara di spazi. Dai caruggi risali e ricuci ed esci su quello spazio, a suo tempo benedetto dai giocatori del pallone. Al pugno, naturalmente.
E finalmente gli sport sferistici tornano su quella piazza con una impegnativa poule all’italiana con cinque squadre partecipanti. Una domenica di fuoco in piazza, dunque, con il vento mattutino che ha lasciato spazio alla consueta calura ormai chiaramente legata ad un cambio climatico. Da anni, si può dire, la Pro Loco di Chiusanico e gli amici di Torria stavano preparando il ritorno sul campo e, nonostante un calendario piuttosto intenso, cinque squadre si sono presentate per un girone all’italiana che ha consentito un pomeriggio di pieno divertimento.
Alla fine l’ha spuntata la terna capitanata da Matteo Martini, al primo centro stagionale, coadiuvato da Diego Arrigo e Franco Calmarini. Al secondo posto si collocano Fabio e Luca Arrigo assieme a Mauro Denegri. Terza piazza per Boavia, Acquarone e un Giovanni Matis sempre più performante sulla piazza sferistica pievese.
Altri protagonisti di giornata sono stati i giovani Giulio Semeria e già pur esperto Paolo Chiapello, il quale ha messo un punto di rilievo nel confronto con la terna di Bonavia, data per favorita.
Il torneo, scorrendo i nomi in campo, fa emergere alcuni temi di fondo: i giocatori esperti hanno avuto un ruolo di fondo soprattutto nel gioco basso. I più giovani si sono dovuti adattare ad un campo che è di fatto “alla lizza”. Dichiara Luca Arrigo: “Parliamo di un campo dove si può sbracciare e la mancanza di un muro di appoggio ha creato  non pochi interrogativi a molti, costringendo ad un adattamento che ha posto sale al confronto”.
Premi per tutti, infine, consegnati dagli organizzatori, Milko Pellegrino in testa, con Tomas Arbustini e con il nutrito staff locale. Premi legati alle aziende del territorio, che è bene difendere sempre e comunque. Appuntamento all’anno prossimo, dunque.

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