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“Perché non festeggio la Repubblica”, la lettera di Cavalleri (Sap) al prefetto di Imperia

"Oggi un'aliquota della polizia di stato sfilerà con uniformi impeccabili nella parata di Roma. La realtà di Imperia è invece tristemente diversa"

Imperia. Stefano Cavalleri, segretario provinciale del Sindacato autonomo polizia (Sap) ha scritto una lettera al prefetto di Imperia Silvana Tizzano dove spiega le ragioni per cui ha declinato l’invito a partecipare ai festeggiamenti del 2 giugno in programma oggi.

Eccellenza signora prefetta,

pur ringraziandola per il gradito invito a partecipare alla festa della Repubblica di oggi, purtroppo mi vedo costretto, mio malgrado, a disertare la cerimonia.

Oggi, un’aliquota della polizia di stato sfilerà, con uniformi impeccabili, nella parata del 2 giugno in Roma. Giornata che, per la totalità delle forze armate e delle forze dell’ordine d’Italia, dovrebbe coincidere con il cambio dell’uniforme: da invernale ad estiva.

Invece Eccellenza, la realtà ad Imperia è tristemente diversa. Oltre una decina di neo agenti, in particolare quelli in servizio presso la polizia stradale e di frontiera, non potranno degnamente indossare la prevista uniforme di servizio estiva perché non ne hanno mai ricevuta una, tanto meno le fondamentali camice estive (atlantiche).

In particolare quelli della polizia stradale imperiese, saranno costretti ad indossare anche i pantaloni della specialità ed i stivali da motociclista invernali a fronte di una temperatura esterna tra i 20 e 25 gradi all’ombra ed un tasso di umidità tra l’ 80 e il 95 per cento e, ahi noi, una temperatura del manto stradale che potrà superare facilmente anche i 40 gradi. Così, durante i posti di controllo con 10 kg aggiuntivi tra: armamento e G.A.P, si rischia il collasso.

Il problema è molto grave e, nonostante le preventive richieste di reperire i necessari capi estivi da parte di questa O.S. sia a livello locale che dipartimentale, a tutt’oggi l’approvvigionamento risulterebbe impossibile perché i magazzini interregionali della polizia ne sarebbero sguarniti.

Orbene, posto che non appare ragionevole ed opportuno costringere il personale a “rattoppare artigianalmente” alcuni capi dell’uniforme lisi e dismessi da personale collocato in pensione ovvero ad acquistarli di tasca propria, risulta con ogni evidenza la gravità della condotta dell’Amministrazione che, peraltro,aveva preannunciato che da quest’anno sarebbe stata assegnata la nuova uniforme operativa della polizia stradale ma ad oggi nessun riscontro positivo ci è giunto.

Per tali motivi Eccellenza, il Sap di Imperia ritiene che oggi noi, fieri appartenenti alla polizia di stato, non si possa festeggiare nulla e tanto meno partecipare alle celebrazioni del 2 giugno facendo finta di nulla su quanto stia accadendo, magari mentre al contempo qualche poliziotto viene mortificato nell’essere costretto ad indossare un uniforme inadeguata o usata.

Questa sofferta forma di protesta, in quanto convinti e fedeli appartenenti alla Repubblica italiana, forse non consentirà domani al collega di trovarsi vestito come dovuto da capo a piedi, ma certamente permetterà all’opinione pubblica una maggiore comprensione sull’ennesima sconfortante situazione lavorativa dei poliziotti.

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