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Moroni (Virtus Sanremo) dice NO al razzismo: “Abbiamo tesserato 4 migranti, faranno provini per grandi club”

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Una lodevole iniziativa quella della Virtus Sanremo.
La società matuziana, che milita nel campionato di seconda categoria, ha accolto in squadra, dopo un’accurata selezione sul campo, ben 4 degli 84 giovani presentatisi. Cosa c’è di strano? Che i ragazzi in questione sono migranti ospiti in comunità.
L’allenatore della Virtus Sanremo, Massimilano Moroni, molto sensibile al tema dell’integrazione e del rispetto, ci ha spiegato nel dettaglio l’iniziativa.
C’è stata una normale selezione sportiva per 2-3 settimane. Noi siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti. E in fondo anche questi ragazzi sono in cerca di qualcosa di bello e stimolante. Sono alcuni anni che portiamo avanti questo tipo di iniziativa, anche se purtroppo non abbiamo il sostegno che mi aspetterei dalle istituzioni né da imprenditori che vogliano finanziare il progetto. Ed è un peccato perché è una grande opportunità per i ragazzi. È un messaggio forte per noi per dire NO al razzismo e alla discriminazione.

Però lo sport può essere un buon mezzo per trasmettere valori sani e messaggi di integrazione..
Lo sport e la tavola sono le due realtà in cui è più facile azzerare quelle che per alcuni sono “differenze” di colore, di cultura, di religione. Quindi noi nel nostro piccolo ci proviamo. Abbiamo selezionato questi 4 ragazzi che verranno tesserati il 1° luglio e che sono già in procinto di fare dei provini con club importanti. Perché per fortuna gli addetti ai lavori non si soffermano al colore della pelle ma guardano i piedi buoni. Il nostro obiettivo è anche questo, scovare talenti e dar loro una chance.

Come si affronta la discriminazione in campo?
Spesso la gente tende a giudicare male queste iniziative di integrazione sportiva, ci puntano il dito contro, prende le distanze anzichè esempio. Però a me non importa, proseguo su questa strada. Sarebbe bello se iniziative del genere  diventassero virali e altre società facessero altrettanto. Al torneo di beneficenza per Ryan di recente, quando siamo scesi in campo con questi ragazzi di colore ho percepito il fastidio in molte persone. Sia sul terreno di gioco sia sugli spalti, ed è una cosa davvero triste. Noi la nostra parte la facciamo, ma ci sono forme di razzismo latenti che vorremmo sconfiggere.

Quale sarà il prossimo passo?
A fine agosto andremo in ritiro pre-campionato con prima squadra e juniores  in una località dell’entroterra dove avremo in concessione gratuita l’utilizzo delle strutture.

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