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La Go Imperia sull’acquisizione del porto non molla, assemblea per trovare soluzioni

Presto la decisione del Consiglio di Stato per la decadenza della concessione demaniale emessa dal Comune per la Porto di Imperia

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Imperia. Dalla mattina alla sera. L’assemblea dei soci della “GoImperia” è stata rinviata di qualche ora per consentire anche al sindaco Carlo Capacci di poter partecipare. Non sarà una riunione come tante. Nel corso del vertice si dovrà prendere in esame la lettera con la quale i curatori fallimentari della Porto di Imperia Spa hanno “cassato” la proposta di acquisto del bacino turistico formulata dalla stessa società comunale.

Come noto è fallito anche il secondo tentativo di acquisto del porto turistico di Imperia da parte della società comunale Go Imperia. I curatori fallimentari della Porto Spa lo hanno infatti respinto a piè pari, esattamente come accaduto la volta precedente. La lettera inviata dai curatori alla Go è del 5 maggio scorso, ma nessuno ha detto nulla in merito. Il documento dei curatori è stato depositato dagli stessi al Tribunale di Imperia e alla Corte di Appello di Genova, nell’ambito di un altro procedimento relativo al bacino imperiese.

Si apprende così che per la seconda volta di fila i curatori Stefano Ambrosini e Filiberto Ferrari Loranzi hanno respinto la proposta di Go Imperia per un acquisto rateale del porto, sollevando una serie di contestazioni alla società comunale. A cominciare dalla scadenza di validità della proposta fissata al 30 giugno anziché al 31 dicembre e proseguendo con la richiesta di compensazione delle spese sostenute da Go Imperia per interventi nel bacino, che, secondo i curatori, è contraria a quanto pattuito con il contratto di affitto di azienda. Respinta anche la proposta di rateazione, così come la sottoposizione del contratto di acquisto alla condizione della mancata proroga da parte del Comune della concessione rilasciata alla Porto Spa o al rilascio sempre da parte del Comune di una concessione pluridecennale alla Go Imperia, visto che tali atti sono a discrezione del comune che è anche socio unico di Go Imperia.

I curatori fallimentari hanno anche fatto rilevare come la proposta non sia stata sottoscritta dal sindaco e intimano a Go Imperia di formulare una proposta che rispetti i termini del contratto di affitto. Nel frattempo il tempo scorso e la prossima settimana il Consiglio di Stato si dovrebbe esprimere un proprio giudizio in merito al ricorso contro la decadenza della concessione demaniale emessa dal Comune a carico della Porto di Imperia Spa.

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