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“Io molestato dai call center”, l’odissea di un pensionato di Imperia

Per le chiamate moleste e truffaldine le associazioni dei consumatori spiegano come evitarle

Imperia. Tempestato da continue telefonate all’ora di pranzo, la sera e talvolta anche di notte. Un settantenne, R.P. è vittima delle molestie telefoniche. Malato di cuore, vive in casa con la badante che lo aiuta a fare la spesa e a pagare le bollette. “Il telefono mi serve per restare in contatto con i figli che lavorano a Milano altrimenti – racconta a Riviera24.it – lo avrei tolto da un pezzo”.

Per lui neppure un giorno di tregua. “Il telefono squilla sempre e ogni volta è un colpo al cuore. Il 1° giugno – racconta – nel giorno in cui Enel promette di non disturbare più i clienti con le telefonate commerciali ecco che arrivano quelli di società che promettono sconti stratosferici con per pagare meno la bolletta della luce. Dall’altra parte c’era una donna. Parlava con un accento straniero Erano le 13 e stavo pranzando. A darmi fastidio il fatto che ha iniziato la solita tiritera nonostante le avessi spiegato di non essere interessato ad alcun servizio: “Siamo dell’Enel….”. Come dell’Enel? mi sono chiesto dopo aver letto sul giornale che avrebbero smesso di chiamare la gente a casa. la donna dall’altra parte del filo ha attaccato bottone: diceva che pagavo troppo di energia. Voleva informazioni sulla situazione delle mie bollette e che aveva un sistema per farmi pagare meno. Ho buttato giù”. Ma il pensionato di Imperia sa bene che ci riproveranno ancora. Ma un modo per evitare continue molestie al telefono esiste. Federconsumatori e Assoutenti consigliano ad esempio di iscriversi al registro delle opposizioni. Poi, quando si alza la cornetta e non si sente parlare (chiamate mute), è consigliato riattaccare la cornetta. “Solitamente si tratta di un call center (la chiamata è effettuata da sistemi automatizzati e solo dopo che avete risposto viene passata all’operatore, sempre che ce ne sia uno libero). Nel dubbio, quindi, riattaccate”. Ma non è l’unico consiglio. “Mai accettare l’attivazione di un contratto al telefono, anche se vi sembra conveniente e l’operatore non intende ingannarvi – spiegano da Assoutenti – Non è possibile, infatti, che in così breve tempo possano illustrarvi l’offerta in modo esaustivo. Se volete cambiare fornitore, insomma, meglio andarselo a cercare. Anche se il contratto che vi viene offerto al telefono è effettivamente migliore di quello che avete attualmente, è assai probabile che, cercando, se ne trovi uno ancora più conveniente. Per luce e gas, ad esempio, è bene andare sul Trova offerte dell’Autorità per l’energia ed il gas. Potrete così confrontare tutte le offerte disponibili”.

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