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Imperia, il Comune paga i lavoratori Tra.de.co. Poillucci (FI): “Fine a questa vergognosa insolvenza”

"Ora la palla passa al consiglio comunale che dovrà votare l'inserimento a bilancio del debito che abbiamo verso i 56 lavoratori"

Imperia.  “Apprendo che, finalmente, il Comune di Imperia torna sui suoi passi e finalmente porrà fine a quella tanto vergognosa quanto ostinata insolvenza verso i 56 dipendenti ex Tra De Co, oggi Teknoservice. Nel prossimo consiglio comunale voteremo, con molto ritardo, l’inserimento a bilancio del debito che il Comune ha verso i lavoratori”. A dichiararlo è Piera Poillucci, capogruppo Forza Italia.

“Voglio ricordare che il sindaco, nonostante il Tribunale di Imperia avesse assegnato le somme ai lavoratori, aveva dato ordine di non pagarli”, aggiunge la Poillucci, “Che a seguito di una mia mozione volta a far emettere i necessari atti amministrativi, anche contabili, per il pagamento dei lavoratori, che la maggioranza consiliare aveva bocciato con argomentazioni inaccattabili, l’Ente era rimasto insolvente; che era intervenuta anche la Corte dei Conti con deliberazione del 21.12.2016 che invitava il Comune ad ottemperare ai provvedimenti esecutivi dell’autorità giudiziaria, ma Capacci non sentiva ragioni, tanto che il difensore dei lavoratori aveva dovuto pignorare a mezzo di ufficiale giudiziario i danari del Comune presso la Tesoreria. Una situazione vergognosa, dove il Sindaco, pur di non riconoscere il proprio torto, aveva dato ordine di andare avanti con ogni tipo di ricorso possibile, proprio come il peggior debitore incallito ed insolvente, che sfugge ai propri creditori”.

“Ora qualcuno ha finalmente tirato fuori un po’ di buon senso”, continua il consigliere, “Non credo proprio che sia il sindaco, visti i suoi annunci di due giorni fa al riguardo “se mai il comune vi pagherà, dovrete restituire i soldi!” – dopo avere sborsato centinaia di migliaia di euro in spese legali. Spero che questo cambio di atteggiamento valga anche per la risoluzione di altri problemi del Comune, che il sindaco e la giunta, sin qui, hanno pensato di risolvere a colpi di ordinanze, illegittime e puntualmente censurate dalle autorità competenti (Tribunale Amministrativo Regionale, Regione Liguria, Autorità Anticorruzione), di ricorsi, immancabilmente persi e pagati cari. Ora la palla passa al consiglio comunale che dovrà votare l’inserimento a bilancio del debito che abbiamo verso i 56 lavoratori, affinché sin possa provvedere al loro giusto e legittimo pagamento, atteso per quasi due anni. Meglio tardi, che mai”

 

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