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Imperia, i carabinieri festeggiano i 203 anni dalla fondazione: premiati il capitano De Alescandris e il brigadiere capo Pellegrino fotogallery

Dal giugno 2016, l'Arma ha eseguito 20481 servizi di prevenzione e controllo del territorio, con l'arresto di 434 persone e la denuncia di altre 1387

Imperia. I carabinieri del comando provinciale di Imperia hanno celebrato oggi il 203° annuale della fondazione.
Alla cerimonia, svolta alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari della provincia, hanno partecipato numerosi cittadini, attratti dai reparti schierati in una cornice – calata Anselmi di Porto Maurizio – a quell’ora particolarmente suggestiva.

Festeggiamenti 203 anni arma dei carabinieri

Nel salutare i presenti il comandante provinciale, colonnello Rinaldo Ventriglia, ha ricordato l’impegno quotidiano di tutti i carabinieri della provincia, oggi reso ancor più efficace dal prezioso contributo della specialità Forestale ed ha richiamato la necessità della collaborazione di ogni singolo cittadino per migliorare la percezione della sicurezza, oggi garantita dall’opera condivisa, leale, della magistratura, dei carabinieri, della polizia di Stato e della guardia di finanza.

Nel corso della manifestazione, sono stati premiati alcuni militari per attività compiute nel recente periodo trascorso. In particolare, al capitano Paolo De Alescandris, comandante della Compagnia di Sanremo, è stato conferito un encomio perché “evidenziando elevata professionalità, ferma determinazione e alto senso del dovere, raggiungeva un uomo che salito sul tetto di un palazzo minacciava di suicidarsi gettandosi nel vuoto. Grazie ad una lunga azione persuasiva, condotta con non comuni pazienza, abilità dialettica e sensibilità psicologica, permetteva ad altri soccorritori, predisposti sistemi di protezione da eventuali cadute, di bloccare l’aspirante suicida impedendogli di portare a termine l’insano gesto”. Il fatto è avvenuto a Sanremo il 13 febbraio 2016.

Riconoscimento anche per il brigadiere capo Rosario Pellegrino del nucleo operativo e radiomobile di Imperia, perché, nel gennaio 2016, “libero dal servizio, evidenziando elevato senso del dovere e coraggiosa determinazione, interveniva in una pubblica piazza, dove un uomo, in stato di alterazione psicofisica ed armato di coltello, dopo aver ferito una persona ad un braccio, nel tentativo di rapinarla, si aggirava tra la folla con fare minaccioso. L’intervento consentiva, dopo breve colluttazione, di disarmare lo squilibrato, che veniva arrestato con la collaborazione di altri militari nel frattempo intervenuti e di scongiurare ulteriori pericoli per la pubblica incolumità”.

Elogio per i militari della stazione carabinieri di Ospedaletti (maresciallo A.s.UPS Pier Franco Rivano, maresciallo capo Sergio Toni, appuntato scelto Loris Bracco, carabiniere Vincenzo Fucile, carabiniere Daniele Giarratana, carabiniere Andrea Marrone), per un’operazione antidroga compiuta nel maggio 2016, quando “evidenziando elevata professionalità, spiccato intuito investigativo e non comune senso del dovere, conducevano una complessa attività investigativa che consentiva di individuare un’estesa coltivazione di “cannabis indica” allestita all’interno di una serra, ubicata in un vasto territorio a vocazione floricola. L’operazione si concludeva con l’arresto in flagranza di 5 persone ed il sequestro di circa 1.200 piante di cannabis e di 10 kg di marijuana già essiccata e pronta per la vendita”.

Nel corso della cerimonia, all’ombra del gonfalone M.O.V.M. della Provincia di Imperia e del comune, è stata schierata una compagnia di formazione composta da un plotone con tutti i comandanti di stazione della provincia, un plotone di carabinieri in grande uniforme ed uno di “specialità”, con carabinieri in uniforme di servizio, carabinieri forestali, carabinieri di quartiere e militari delle aliquote radiomobili. A cornice, hanno trovato spazio i veicoli dei carabinieri e dei carabinieri forestali ed una piccola ma importante rassegna di uniformi storiche tra cui quella da trombettiere della metà del XIX secolo e l’uniforme da campo da ufficiale del 1915.
Inquadrata anche una rappresentanza dell’associazione nazionale carabinieri e delle altre associazioni combattentistiche e d’Arma.

 

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