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Imperia, De Bonis illustra le modalità di raccolta differenziata dei rifiuti e la minoranza abbandona il consiglio foto

E' un tema delicato che da anni ormai tiene banco in consiglio con colpi di scena a non finire

Aggiornamento delle 21,53

Imperia.  La pratica del debito fuori bilancio per pagare i tfr e gli stipendi dei 53 ex operai della Tradeco è stata ritirata dall’assessore Giuseppe De Bonis perché al momento la Carige, banca che si occupa del servizio di tesoreria del Comune, ha inviato solo il primo dei due verbali dei pignoramenti avviati dal legale dei ricorrrenti Salvatore Sciortino. “Ma i lavoratori possono stare tranquilli – ha sottolineato De Bonis – perchè non stiamo creando danni ad alcuno di loro”. Una decisione che ha sollevato proteste tanto che alla fine il presidente del consiglio Diego Parodi ha chiesto che l’aula fosse sgomberata per la forte contrarietà manifestata dai lavoratori dell’azienda della nettezza urbana.

E’ stato lo stesso De Bonis ha riconfermato in consiglio comunale, come aveva già fatto la settimana scorsa, che il prossimo anno partirà la raccolta “porta a porta” a Imperia. C’era già il disco verde da parte della giunta municipale e oggi l’assessore ha illustrato le modalità di conferimento dei rifiuti. Ma non tutto è filato liscio. La minoranza, infatti, ha abbandonato l’aula durante l’esposizione dei dati, peraltro molto dettagliata. Una decisione, provocatoria, che ha fatto mancare il numero legale affinchè la pratica venisse votata. Minoranza contraria anche perché nella delibera sono inclusi i nomi delle aziende alle quali affidare eventualmente il servizio, ovvero Amaie Energia Spa e Sat di Vado Ligure. Nulla si sa invece circa la data d’avvio del servizio visto. Anche questo è un mistero. La maggioranza scricchiola perchè insieme alla minoranza sono fortemente contrari a questa operazione anche Paolo Re e Natalia Riccò consiglieri di “Imperia Cambia” e altrettanti consiglieri di “Per Imperia” ovvero Alessandro Savioli e Susanna Palma. Uscendo dalla sala consiliare è mancato il numero legale. Situazione che ha messo in difficoltà l’amministrazione Capacci. Il Pd che inizialmente aveva caldeggiato l’Amaie per la strada “in house”, ha poi proposto che siano i tecnici ad operare la scelta migliore. Di fatto si chiede di approvare le modalità della raccolta di differenziata, togliendo i nomi delle aziende individuate dall’amministrazione comunale.

Quanto alle modalità del servizio che l’amministrazione intende svolgere in città vi sono delle novità. “Saranno consegnati mastelli antiradagismo alle utenze con chiave forniti dall’appaltatore, cassonetti carellati da 120/240 litri – ha spiegato  – Ma anche ad alberghi, bar e scuole, stabilimenti balneari, grandi produttori, saranno consegnati mastelli d 26 litri e cassonetti carellati da 240 litri con diverse modalità di ritiro variabili dai due giorni a sette giorni la settimana”. Ma anche i servizi di spazzamento saranno manuali e meccanizzati, ma soprattutto migliorati con sette tipologie diverse a seconda delle zone della città.

Tra l’altro la giunta Capacci da tempo lavora per una gestione del servizio con la formula “house providing”. Infatti, come detto, sono state individuate due società che potrebbero occuparsi del servizio. Una è appunto l’Amaie Enerigia Spa, l’altra è la Sat di Vado Ligure che si occupa dello stesso servizio anche a Varazze e che ha appena chiuso i bilanci in positivo. La giunta ha approvato il progetto relativo all’organizzazione del servizio di Igiene ambientale per una spesa stimata di 7.659.705,78 euro annui.

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