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Il colore nella nostra quotidianità, dipingere la vita con emozione

Il colore è un viaggio attraverso le sensazioni che lo spazio in cui viviamo riesce a trasmettere attraverso un aspetto basilare della quotidianità

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Capita sovente di trovarsi in un ambiente che emana confort psicofisico. Un appartamento, una hall di un hotel, una spa, un negozio. E’ una sensazione che naturalmente pervade la nostra psiche e modifica il nostro stato in positivo o in negativo. Alchimia? L’alchimia del colore.

E’ un viaggio attraverso le sensazioni che lo spazio in cui viviamo riesce a trasmettere attraverso un aspetto basilare della quotidianità: il colore.

I colori della natura, per i nostri antenati, hanno significato nel tempo un preciso codice di espressione, legato alla distinzione attraverso la vista di una serie di differenziazioni che hanno permesso la separazione di eventi e di coordinare una serie di azioni in base ai segnali cromatici, e con essa la sopravvivenza della specie.

Per milioni di anni i colori della natura sono stati veicolo di informazione. Oggi l’architettura, il design, la progettazione di luoghi dell’abitare hanno nel colore un importante veicolo emozionale legato al benessere psicofisico.

Mode e tendenze riportano in continuazione una cromia esasperata e cangiante, un esplosione emozionale, mutevole e viziata dalla facilità con cui si cambia un maglione o un accessorio. Gli spazi dell’abitare, vivono un percorso legato allo studio dell’ambiente in uno spazio temporale dilatato e legato alla persona o alla collettività che li fruiscono. I colori infatti non solo hanno un impatto visivo in grado di attirare singolarmente l’attenzione, ma esprimono, se sapientemente composti, il rimando inconscio a un luogo, un tempo, un emozione.

Il colore negli ambienti vive attraverso una serie di interazioni mentali, fisiche, emotive producendo sull’individuo una serie di reazioni. Questo accade sul luogo di lavoro, nella stanza che preferiamo, nell’ambiente legato allo studio, al divertimento.

Quando si ristruttura un appartamento, o si progetta un ambiente, si pensa ad un lavoro che possa durare negli anni e vi si dedica la massima attenzione che questo passaggio sollecita. Ci si interroga sulle atmosfere che desideriamo godere nel tempo, e sulla preferenza di elementi che resteranno per anni, vincolando anche le scelte del colore future. Non sto pensando alle pareti, che sono le più semplici e celeri da cambiare, ma a tutto quello che spesso non viene studiato attentamente in divenire: i pavimenti, gli infissi, le porte, gli elementi di arredo rilevanti.

Il luogo progettato viene studiato quindi attraverso una serie di variabili che dipendono da vari fattori oggettivi: l’esposizione, la scelta dei materiali (si pensi a come la diversa natura di un pavimento possa cambiare l’effetto di un colore alle pareti) e soggettivi: l’effetto psicofisico che una determinata tabella cromatica trasmette, il desiderio di creare un determinato tipo di ambiente utilizzando i colori puri, i colori del passato, i colori della natura, in un infinita sequenza emozionale che ci accompagna giorno per giorno nella nostra vita.

Paolo Tonelli
www.paolotonelli.com
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