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I vigili del fuoco di Imperia in sciopero, “Vogliamo uno stipendio degno dei rischi che corriamo”

Domani, 15 giugno, aderiranno allo sciopero nazionale e alla manifestazione a Roma il 30 giugno indetta da Usb

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Imperia. I vigili del fuoco di Imperia domani, 15 giugno, aderiranno allo sciopero nazionale e alla manifestazione a Roma del 30 giugno indetta da Usb.

Da tempo i vigili del fuoco chiedono il rinnovo del contratto, fermo dal 2009, il riconoscimento della categoria altamente usurante, la copertura Inail e uno stipendio degno della rischio di categoria. “In questi anni il personale si è ridotto bruscamente e l’età media degli operatori oggi è intorno ai 46 anni – spiegano dal coordinamento provinciale di Usb – Unione sindacale di base – c’è bisogno di più personale e meno precari. Nonostante queste carenze ci si appresta ad affrontare la stagione estiva con ancora altro lavoro straordinario per l’antincendio boschivo, inoltre dal 2017 la chiusura del Corpo forestale dello Stato ha trasferito le competenze di lotta attiva ai vigili del fuoco ma senza trasferire uomini, automezzi e tanto meno creando degli incentivi economici”.

Usb chiede a gran voce di creare rientrare nei parametri europei di 1 vigile del fuoco ogni 1000 abitanti (ad Imperia la media attuale è di 1 ogni 8000 abitanti), consentire una pensione dignitosa a operatori ultra cinquantenni (oggi un vigile del fuoco va in pensione a 62 anni).

“Non si può accettare – proseguono – che in questi giorni venga varata una riforma delle carriere che, oltre che contraria alla norma che stanzia i 103 milioni per il solo anno 2018, offende la dignità di chi ogni giorno realmente fa muovere la macchina del soccorso regalando molti soldi ai vertici del proprio apparato. Assicureremo il soccorso urgente anche domani nonostante lo sciopero. Vorremmo che i cittadini fossero ancora di più al nostro fianco e la politica riconoscesse le problematiche del corpo nazionale dei vigili del fuoco portandole in agenda nazionale e invertendo il taglio delle risorse che di fatto indeboliscono il servizio di soccorso ai cittadini”.

 

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