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“Gli stati dell’animo, Sanremo e la Guerra”, prorogata fino al 10 giugno la mostra dedicata ai partigiani Ivaldo e Orvieto foto

Palazzo Nota apre le porte alla memoria cittadina

Sanremo. E’ stata prorogata al 10 giugno la mostra “Gli stati dell’animo, Sanremo e la Guerra” dedicata a due partigiani combattenti che hanno lasciato una testimonianza indelebile della loro arte: il pittore Italo Ivaldo e il pittore, musicista e scultore Renzo Orvieto.

La mostra, organizzata dall’Assessorato al turismo, cultura e manifestazioni in collaborazione con la sezione ANPI “G. Cristiano Pesavento” di Sanremo e l’Istituto Storico di Imperia, è realizzata a Palazzo Nota con opere pittoriche e scultoree, nonché con documentazione originale, messe a disposizione dalle famiglie Ivaldo e Orvieto
“Gli stati dell’animo, Sanremo e la Guerra” è visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 19 (ingresso libero).

Italo Ivaldo, nome di battaglia “Demetrio”: già da studente della Regia Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino fu vittima, come tutta la famiglia, di persecuzioni per le sue idee antifasciste. Nel 1943 fondò un giornale di lotta clandestino “La Macchia” e nel 1944, dopo una fase di organizzazione della lotta partigiana in Sanremo, salì in montagna unendosi alla V Brigata. Per le sofferenze patite nella vita da partigiano si ammalò gravemente fino a morire, nel 1946. La vita breve e le sofferenze per le sue scelte non gli impedirono di lasciare comunque la testimonianza della sua arte.

Renzo Orvieto, partigiano combattente nella Val Tanaro (il “Maestro”): tutta la sua vita è stata dedicata alla Resistenza e, per le sculture e i quadri che rappresentano temi della Resistenza, ha ricevuto il riconoscimento, forse per lui il più prestigioso, dal Comune di Cuneo che, nel 30° Anniversario della Liberazione, lo ha nominato “rappresentante dell’Arte della Resistenza”. La nostra città ha l’onore di custodire nei giardini alcune delle sue opere più significative e la mostra è un’importante occasione di conoscerne in modo approfondito l’origine e il significato.
Entrambi hanno trovato ispirazione anche nei paesaggi della città di Sanremo, di cui è raccontata la luminosa bellezza naturale e l’indimenticabile varietà dei personaggi che l’hanno popolata, fissati per sempre nelle loro opere

La mostra
“GLI STATI DELL’ANIMO, SANREMO E LA GUERRA”
Una finestra aperta sulla città di Sanremo prima e dopo la Guerra: la leggerezza contrapposta all’oppressione del regime fascista e il mutamento sorto nell’animo dall’esperienza della lotta partigiana e dello strazio della guerra civile.

“La mostra offre questa visione stereoscopica attraverso l’opera di due artisti, accomunati dall’azione eroica nella Resistenza, ma con destini e stili diversi.

Da un lato Renzo Orvieto, nome di battaglia “Il Maestro” che, principalmente dopo il conflitto, esprime con grande forza e intensità, tanto nelle opere pittoriche che scultoree, l’affermarsi degli ideali partigiani e la riconquistata libertà attraverso il sacrificio della lotta, esponendo le sue opere a livello nazionale ed internazionale fino agli anni ’90.

Dall’altro Italo Ivaldo, nome di battaglia “Demetrio”, che dipinge nel periodo antecedente e durante la guerra, contrapponendo alla retorica fascista dell’epoca una gioiosa quotidianità di ispirazione cosmopolita e anti-autarchica. Ammalatosi in montagna, muore a 33 anni nel ‘46, nell’età in cui prendevano consistenza gli ideali per cui aveva combattuto.

L’esposizione suddivide le opere pittoriche degli autori in due sezioni distinte: una dedicata alla serena vitalità di Sanremo, delle sua gente ed una in cui la cupezza della guerra e la forza della lotta si manifestano nelle opere di entrambi gli artisti in seguito all’esperienza dirompente della Resistenza.

Sono esposti inoltre 7 bronzi di Orvieto tra cui “Il contadino ed il Partigiano” da cui è stato realizzato il monumento per il Comune di Badalucco, eroico paese dell’entroterra imperiese. La mostra espone insieme al dato storico ed umano anche stili ed influenze diverse.

Italo Ivaldo, in un periodo in cui la scelta estetica si mescolava alla politica e all’avversità al regime, trova i propri riferimenti artistici ne “I Sei di Torino” a cui si avvicina durante gli studi all’Accademia Albertina e con cui condivide gli ideali ed i principi antifascisti che si esprimono attraverso una pittura tonale delicata e solare, semplice nello schema compositivo e vivace nel ritmo, anti monumentale e antieroica, a volte intimista, aperta alla quotidianità.

Renzo Orvieto, la cui espressione pittorica nasce e si sviluppa dalla Resistenza, esprime un sentimento epico nei valori di forza sociale di uguaglianza e democrazia, attraverso tonalità cupe e scelte di colori freddi, con forti contrasti di luci e ombre che si trasformano in profondi solchi e plasticità statuarie in movimento. La stessa sintesi espressiva si trova nelle opere scultoree in cui traspare la tenacia dell’essere umano nelle vicende della vita.
Entrambi trovarono ampio spazio per la loro ispirazione, sia nel proprio vissuto politico di partigiani combattenti, ma anche nei paesaggi e nei personaggi della città di Sanremo, di cui questa mostra racconta la luminosa bellezza naturale e la indimenticabile varietà dei personaggi che la popolavano, da essi fissati per sempre nelle loro opere”.

Testo di Susanna Ivaldo

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