Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Giornata Mondiale del Rifugiato: appuntamento alla frontiera italo francese di Ventimiglia

In nome dei diritti internazionali dei Rifugiati e Migranti, essi ricorderanno quanti hanno perso la vita lungo il confine

Ventimiglia. In occasione del 20 giugno 2017, Giornata Mondiale del Rifugiato, i Gruppi liguri di Amnesty International e quelli francesi di Nizza e Mentone, organizzano una manifestazione ordinata e pacifica alla frontiera di Ventimiglia.
In nome dei diritti internazionali dei Rifugiati e Migranti, essi ricorderanno quanti hanno perso la vita lungo il confine nel tentativo di raggiungere destinazioni che garantissero loro una vita al riparo da guerre, persecuzioni e povertà.
L’ appuntamento è alle ore 18.30 di martedì 20 giugno, al confine italo francese di Ponte San Ludovico, attorno all’opera dell’artista Michelangelo Pistoletto “Terzo Paradiso”. “Leggeremo messaggi, lanceremo palloncini e faremo un grande cerchio – ha detto Maria Giuly Latini, responsabile gruppo Amnesty International di Sanremo – perchè nessuna persona in cerca di sicurezza dovrebbe rischiare la propria vita. I rifugiati fuggono da conflitti e persecuzioni, convinti che in altri paesi sarà loro garantito il rispetto dei diritti umani.”
L’ evento è organizzato da Maria Giulia Latini e Francesca Bisiani di Amnesty International Liguria e da Martin Landry di Amnesty Francia-Costa azzurra con il coordinamento locale per conto di Amnesty di Lucia Palmero.

Il Rapporto di Amnesty International 2016 – 2017 ha messo sotto accusa le “politiche della demonizzazione” degli Stati che alimentano divisione e paura. In particolare, nel 2016 i governi hanno chiuso gli occhi di fronte a crimini di guerra, mentre hanno favorito accordi che pregiudicano il diritto a chiedere asilo. Rifugiati e i migranti sono stati spesso strumentalizzati come facili capri espiatori.

Nel Rapporto 2016-2017 Amnesty International denuncia che 36 paesi hanno violato il diritto internazionale rimandando illegalmente i rifugiati in paesi dove i loro diritti umani erano in pericolo.”Accettando invece di condividere le responsabilita’ per la protezione dei rifugiati – ha concluso Maria Giuly Latini – i governi possono dimostrare una vera leadership e la reale intenzione di investire nella vita e nel futuro delle persone”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.