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Favori al marito dell’ex procuratore Geremia, udienza fissata a ottobre

Le posizioni dell'ex procuratore di Imperia Giuseppa Geremia e del Vpo, il vice procuratore onorario Maria Carmela Curcio, invece, sono state archiviate

Imperia. E’ stata fissata al prossimo 25 ottobre l’udienza davanti al gup Massimiliano Botti relativa al caso della patente del marito dell’ex procuratore capo Giuseppa Geremia.

Imputati sono il colonnello Luciano Zarbano, 53 anni ex comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri di Imperia, che dall’estate scorsa presta servizio a Roma e il maggiore David Egidi, 40 anni, da due anni a Oristano, ma pure lui in servizio a Imperia. Nei loro confronti l’ipotesi di reato è di concorso in abuso d’ufficio. E’ imputato nella vicenda pure Gianfranco Cabiddu, 66 anni, carabiniere in congedo da molti anni,  marito dell’ex procuratore Giuseppa Geremia che ha lasciato Imperia nell’agosto dell’anno scorso.

La storia fa riferimento alla mancata revoca della patente a Gianfranco Cabiddu, il marito del magistrato che aveva guidato la procura a Imperia. Secondo l’accusa i due ufficiali avrebbero “ritardato” la notifica della sospensione del permesso di guida in modo che l’ex carabiniere avesse il tempo di ottenerne la revisione, superando quindi il provvedimento.  La violazione al codice della strada per Cabiddu era stata accertata quando si trovava in Sardegna. Dai carabinieri di Lunamatrona, era il 12 febbraio 2014, era stata inviata ai colleghi della comando della Pietro Somaschini una missiva contenente il provvedimento della Motorizzazione civile di Cagliari datato 25 novembre 2013. Veniva indicata la “sospensione a tempo indeterminato della patente di guida categoria C” per il Cabiddu. Secondo la procura della Mole, tuttavia, la pratica sarebbe stata “rallentata” nelle successive procedure, anche nell’inserimento della segnalazione nella banca dati delle forze di polizia. Da qui l’indagine nei confronti dei due ufficiali dell’Arma.

Le posizioni dell’ex procuratore di Imperia Giuseppa Geremia e del Vpo, il vice procuratore onorario Maria Carmela Curcio, invece, sono state archiviate su richiesta della stessa procura torinese. La prima era finita sotto indagine ma alla fine è stato appurato che di questa vicenda non ha avuto alcun un ruolo, la seconda per favoreggiamento. Era stata infatti un’intercettazione a consentire di scoprire come nacque l’indagine. Aveva chiamato al telefono il direttore della Medicina Legale dell’Asl1 di Imperia riferendole di stare attenta alle conversazioni telefoniche. Ma anche in questo caso la vicenda era stata poi archiviata.

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