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Con Sanremo Sostenibile un migliaio di storie affidate alla parola scritta in cammino attraverso la città

Molti sono i libri che sono usciti dalle biblioteche personali dei volontari per far approdare l’esperienza del BookCrossing in diversi angoli di Sanremo

Sanremo. Un migliaio di storie affidate alla parola scritta in cammino attraverso la città. Da circa due anni molti sono i libri che sono usciti dalle biblioteche personali dei volontari di Sanremo Sostenibile per far approdare l’esperienza del BookCrossing in diversi angoli cittadini.

“Lo scambia-libri – spiega Renata Cerutti, principale promotrice dell’iniziativa – mira  ad avvicinare la gente alla lettura e alla cultura creando delle piccole librerie in giro per Sanremo. Tutti sono invitati ad usufruirne prendendo in prestito, scambiando o portando nuovi libri, ovviamente sempre nel rispetto del servizio che, non essendo controllato, si affida al buonsenso dei cittadini”.

Attualmente sono dieci i punti in cui i volontari dell’associazione sanremese hanno dato vita a biblioteche sui generis, dove i libri attendono di essere sfogliati, letti, accompagnati a casa per una più approfondita lettura; quindi riportati, meglio ancora se con un amico, un nuovo libro,  per una spirale di condivisione che moltiplica conoscenza e cultura. Si tratta di: pasticceria La Tropicana in via Padre Semeria; Bar-tabacchi in corso Inglesi; Circolo Zoé in via Carli; QuickComputer in via Volta; La Dolce Vita in corso Orazio Raimondo; Ospedale Giovanni Borea (pronto soccorso e ambulatori 4° piano); il bar Scirocco a Portosole; Sale & Pepe e Maurice Cafè in corso Cavallotti; e il Bar Del ponte in via Val d’Olivi, quest’ultimo è stato il primo ad accogliere il BookCrossing.

L’iniziativa di Sanremo Sostenibile nel corso del tempo si è allargata ad altri locali e negozi creando una rete di relazioni sopra ogni aspettativa. Molte altre sono infatti le librerie pubbliche che sono spuntate in città:  luoghi mai pensati, come il fruttivendolo in piazza San Bernardo in cima a via Costiglioli, dove tutti possono “abbandonare” le loro storie affinché possano essere ritrovate e lette da altri, che, eventualmente, sono liberi di prenderle, leggerle e “abbandonarle” a loro volta, diffondendo così lo spirito della lettura.

 

 

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