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Ambulanze “spiate” per scoprire una presunta truffa all’Asl, a processo collaboratore di pubblica assistenza

L’indagine condotta dai carabinieri del Nas di Genova è sfociata in un processo in corso in tribunale a Imperia

Imperia. Avrebbero trasportato pazienti da sottoporre a dialisi sulle ambulanze ottenendo così rimborsi superiori a quelli dovuti, registrando un chilometraggio maggiore di quello effettivo. Sotto processo davanti al giudice Caterina Lungaro in tribunale a Imperia per truffa è finito G.P. collaboratore di una pubblica assistenza della provincia e l’Asl si è costituita parte civile nel processo.

Dalle indagini si scoprì il divario tra i chilometri dichiarati e quelli effettuati attraverso l’installazione di un sistema gps sotto le ambulanze. “Dodici quelle che erano utilizzate per i trasporti – come confermato questa mattina in aula da un sottufficiale del Nas dei carabinieri di Genova – tutte erano controllate con il sistema satellitare. In questo modo avevamo monitorato i viaggi dei mezzi di soccorso. Erano cumulativi poi a conclusione della nostra indagine i pazienti venivano trasportati singolarmente”. 

Secondo l’accusa, tuttavia ovviamente da dimostrare, sarebbero stati gonfiati i rimborsi per i trasporti dei dializzati creando un danno economico alle casse dell’Azienda sanitaria locale imperiese.