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Alice Cherchi e gli altri 715 scomparsi in Liguria: l’impegno di Penelope per non spegnere i riflettori

Non si ha ancora alcuna notizia della 16enne imperiese che domenica 4 giugno si è allontana da Savona

Imperia. Non si ha ancora alcuna notizia di Alice Cherchi, la 16enne imperiese che domenica 4 giugno si è allontana da Savona e non ha più fatto ritorno a casa. Le ricerche sono in atto su tutto il territorio come nel resto della regione e nel piemontese. La mamma Concetta ha anche fatto un appello in diretta a Chi l’ha visto? ipotizzando che forse abbia preso un treno: “spesso – ha detto con la voce rotta – si spostava verso Genova o Torino, ma non si è mai assentata così a lungo. Sono davvero preoccupata e se qualcuno la conosce o sa dove possa essere si faccia vivo”.

Quello di Alice – capelli biondi, occhi castani, un tatuaggio e un piercing sul labbro – è l’ennesimo caso di persona scomparsa che l’associazione Penelope Liguria, attiva dal 2015, segue dando supporto materiale e psicologico alle famiglie e agli amici. “Dal 1974 a oggi sono 715 le persone in Liguria di cui si è persa ogni traccia, la maggior parte, quasi 400, soltanto nel genovese – dice la presidente, l’avvocato savonese Eva Rocca –. Negli ultimi anni i casi di scomparsa sono aumentati anche nell’imperiese. Attualmente sono ancora aperte le ricerche di Luca Salvatico (scomparso dal 2010), Marisa Comessati (dal 2014), Domenico Carenzo (dal 2015) e Luca Catania (dal 2016). Da domenica scorsa si è aggiunta all’elenco, ma confidiamo che ne esca presto, Alice Cherchi”.

Penelope Liguria, sezione territoriale di una rete che opera a livello nazionale con 17 comitati diffusi da Nord a Sud, opera in sinergia con le forze dell’ordine per proporre soluzioni e misure in grado di rendere più efficaci gli interventi nel settore delle scomparse e delle ricerche. In particolare, il comitato guidato dall’avvocato del foro di Savona collabora con la Prefettura di Imperia, partecipa assiduamente ai tavoli tecnici e organizza incontri e convegni dedicati. L’ultimo, realizzato anche grazie la partecipazione dell’ex questore Leopoldo Laricchia, si è tenuto lo scorso marzo a Imperia e ha trattato della relazione fra il femminicidio e la scomparsa.

“L’associazione è composta da volontari, tra cui una sociologa e diversi avvocati, che si impegnano costantemente affinché i familiari non vengano lasciati nel doloroso libo dell’angoscia e della speranza  e soprattutto affinché non si spengano i riflettori sui casi insoluti. A riguardo, recentemente abbiamo aperto una pagina Facebook dove gli internauti possono fare le loro segnalazioni”, conclude la presidente.

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