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A Villa Scarsella di Diano Marina “Seven, i sette vizi capitali”

L’evento di fine anno apre ad una tematica sempre attuale "il senso di vuoto"

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Diano Marina. Domenica sera alle 21,15 la ScenArt che da sempre nei suoi spettacoli unisce la danza la musica e tematiche forti mette in scena a Villa Scarsella “Seven, i sette vizi capitali”.

L’evento di fine anno apre ad una tematica sempre attuale, “il senso di vuoto”, che sarà rappresentato dai 7 vizi capitali, i quali, sono un elenco di inclinazioni profonde, morali e comportamentali dell’animo umano, spesso impropriamente detti peccati capitali.
Questo elenco di vizi / mancanza, difetto o anche abitudine deviata, distruggerebbero l’anima umana contrapponendosi alle virtù che invece ne promuovono la crescita. Apatia, noia, depressione, sofferenza, mal di vivere e chi più ne ha più ne metta.

Spesso sono solo altri modi per definire qualcosa che, comunque, ognuno indica a modo suo: il senso di vuoto.

Tante possono essere le cause di questa sgradevole sensazione, ma il motivo per cui la proviamo, in fondo, è solo uno: la mancanza, la non pienezza il non l’amore.
Il senso di vuoto è sempre conseguenza della nostra incapacità di amare davvero, incapacità che ci impedisce di riempire, appunto, la nostra vita di amore. Siamo nati e fatti per amare, e solo quando amiamo, noi viviamo pienamente.

Cerchiamo sempre nel posto sbagliato! Il problema è che questa sensazione cerchiamo di vincerla attraverso la rincorsa a cose che possano riempirci e colmare quindi il vuoto.
Possono essere gli amici o le relazioni di coppia, il sesso, l’alcool, il lavoro, la droga, i divertimenti in generale, ma anche la violenza, il denaro, gli oggetti.
Non conta molto cosa usiamo, conta solo che tanto più cerchiamo di riempire d’acqua un palloncino tanto meno sarà capace di volare. L’amore è aria, tutti il resto una zavorra se lo usiamo al posto dell’aria!

Poiché niente di queste cose può colmare quel vuoto, ma solo non farcelo sentire, bendarci gli occhi, per poco, inseguiamo questi attimi di quiete e facciamo il possibile per averne sempre di più. Ma il vuoto è li e col tempo non solo cresce (perché non ci preoccupiamo di amare e smettiamo, invece, sempre di più presi da altro) ma noi diveniamo sempre meno disposti a colmarlo e sempre più assuefatti alle cose che ci illudiamo allentino questa sensazione.
Basta l’amore, perché è la sostanza di cui siamo fatti, l’unica cosa che conti davvero.

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