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A Imperia un incontro su “Gli aspetti tecnici, clinici e medico legali correlati all’uso di agrofarmaci” foto

Venerdì 23 giugno 2017 alle ore 8.30

Imperia. Il settore agricolo contribuisce in maniera significativa all’economia del nostro sistema paese.
Con 884 mila addetti (divisi quasi a metà tra dipendenti e indipendenti) l’agricoltura (compresi allevamento, silvicoltura e piccola pesca) ha concorso nel 2016 per il 3,9% al totale degli occupati (22,8 milioni) e per il 2% al valore aggiunto dell’intera economia, come anche nel 2015.

Nel quinquennio 2011/2015 il trend infortunistico ha fatto registrare nel settore un andamento positivo: dalle oltre 47mila denunce del 2011 si è passati alle 38mila del 2015 (-19,2%). Più contenuto il calo per le denunce degli infortuni con esito mortale (-9,8%, da 184 decessi a 166). I dati provvisori del 2016, non ancora consolidati, confermano la tendenza al segno meno sia nel complesso delle denunce (-5%) che per gli eventi mortali (-13%).

A livello territoriale sono le regioni del Nord-Est a registrare il maggior numero di denunce: Emilia Romagna e Veneto (rispettivamente 13,2% e 8,8% del totale Italia). Per i casi mortali, si conferma al primo posto l’Emilia Romagna (10,7%), con la Sicilia in seconda posizione (9,0%).

Considerando gli infortuni definiti positivi, si evidenzia come nel 2015 quelli avvenuti in occasione di lavoro in Agricoltura risulti più significativa che nell’Industria e servizi: il 97% contro l’84% per il complesso degli infortuni e l’89% contro il 73% per i casi mortali. Lo scivolamento con 8.358 casi (28,6%) risulta essere nel 2015 la causa principale. In controtendenza il dato riferito alle malattie professionali: dalle 8.034 denunce nel 2011 alle 12.257 del 2015 (+52,6%). (Fonte “Dati INAIL”, marzo 2017)

L’agricoltura, dunque, quale settore di intervento prioritario, di importanza strategica sotto il profilo dell’emergere delle patologie lavoro-correlate collegate, in particolare modo, all’impiego di sostanze chimiche e agrofarmaci, un vero pericolo per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

L’uso massivo di tali prodotti ha determinato, nel corso degli anni, la necessità di prevedere – attraverso Regolamenti comunitari – regole e strumenti da adottare nella produzione, uso e consumo degli agrofarmac,i fino al controllo dei residui nelle produzioni agricole e nell’ambiente (aria, acqua, terreno).

Il contributo dell’INAIL regionale reso possibile dalla collaborazione con la Confederazione italiana agricoltori (CIA) della Liguria si struttura attraverso due seminari: a Savona (16 giugno, dalle ore 8.30 alle 17:00) e a Imperia (26 giugno di pari durata).

Le iniziative seminariali – promosse con la partecipazione dell’Asl 1 imperiese, dell’ Asl 2 savonese e dell’Università degli Studi di Genova, Istituto di Medicina del Lavoro – si propongono di fornire alle figure sanitarie conoscenze specifiche per l’individuazione delle malattie professionali riconducibili all’uso improprio degli agrofarmaci.
I pericoli derivanti dall’uso degli agrofarmaci, la formulazione dei prodotti, il significato e l’importanza degli adiuvanti, gli aspetti di interesse clinico e tossicologico nei soggetti esposti, il significato e le ricadute di segnalazione-denuncia di malattia professionale: questi i principali temi di approfondimento che verranno affrontati il 16 giugno a Savona ed il 23 giugno a Imperia.

Il convegno, accreditato con 6,6 ECM, è rivolto a Medici competenti e Medici di Famiglia il cui ruolo è fondamentale per sorvegliare lo stato di salute o malattia del lavoratore in tutto il suo percorso lavorativo e di vita nonché per promuovere interventi di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

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