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A Boris Biancheri va la cittadinanza onoraria, Ioculano “Era un ventimigliese doc” fotogallery

Il diplomatico di origine ventimigliese è sepolto nella tomba di famiglia del cimitero cittadino

Ventimiglia. L’amministrazione comunale questo pomeriggio ha consegnato la cittadinanza onoraria al diplomatico di origine ventimigliese, Boris Biancheri.

Famiglia Biancheri

Classe 1930, figlio del diplomatico Augusto Biancheri Chiappori e della baronessa Olga Wolff von Stomerse, era il nipote di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il suo ultimo incarico è stato quello di segretario generale del Ministero. Terminata la carriera diplomatica, è stato presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale. Dal 1997 al 2009 è stato presidente dell’Ansa, e dal 2004 al 2008 presidente della Federazione Italiana Editori Giornali. È stato anche membro della Fondazione Italia Usa.

La cerimonia, che si è tenuta al Forte dell’Annunziata, è stata organizzata per mostrare il forte sentimento di stima che la città di Ventimiglia ha verso il grande diplomatico sepolto nella tomba di famiglia del cimitero cittadino. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Enrico Ioculano, il prefetto Silvana Tizzano, il vicesindaco Silvia Sciandra, il presidente del consiglio comunale Domenico De Leo, gli assessori Pio Guido Felici, Vera Nesci, Gabriele Campagna, i consigliere Franco Paganelli e Mauro Lazzaretti e le forze dell’ordine.

L’evento è iniziato con il saluto del presidente del consiglio comunale Domenico De Leo e la lettura della deliberazione di consiglio di conferimento della cittadinanza onoraria. Il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, poi ha consegnato ufficialmente la pergamena al figlio Niccolò Biancheri.

L’incontro è stato arricchito dalle testimonianze di personaggi che hanno conosciuto, lavorato o studiato la figura di Boris Biancheri. Il pomeriggio è stato arricchito dalle esposizioni dello studente universitario Francesco Sismondini; di Erino Viola, studioso della Fondazione Biancheri; di Ursula Piacenza vice presidente dell’Associazione Amici dei Giardini Botanici Hanbury e della professoressa Paola Profumo dell’Università di Genova, ex presidentessa dei Giardini Hanbury. Hanno concluso il pomeriggio il prof. emerito dell’Università di Genova Lorenzo Acquarone e il prof. Giuseppe Conte, scrittore e poeta.

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