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250 anni fa il Barone Rampante sale sull’albero, Sanremo ricorda il profondo legame con Italo Calvino

Quel ragazzo divenuto protagonista di uno dei classici della letteratura mondiale che proprio quest’anno compie 60 anni, abita ancora la nostra immaginazione

Sanremo. Il 15 giugno del 1767 Cosimo Piovasco di Rondò, il Barone Rampante di Italo Calvino, sale sull’albero da cui non scenderà più.

250 anni dopo, quel ragazzo divenuto protagonista di uno dei classici della letteratura mondiale che proprio quest’anno compie 60 anni, abita ancora la nostra immaginazione.

Nell’occasione, con orgoglio ricordiamo che il suo autore, Italo Calvino, ha trovato casa nella biblioteca civica di via Corradi con lo “Spazio Calvino a Sanremo” inaugurato in occasione del trentennale della morte: un percorso nei luoghi dello scrittore sanremese attraverso una serie di pannelli che illustrano la sua città.
Inoltre, la Biblioteca civica da alcuni anni raccoglie, in una sezione separata, tutte le opere dello scrittore sanremese allo scopo di fornire un punto di riferimento bibliografico, il più ampio possibile, per gli studi su Calvino sempre più frequenti nel nostro paese e all’estero.

La raccolta, che si è arricchita nel tempo di numerose pubblicazioni critiche, è soprattutto un doveroso tributo della sua città allo scrittore sanremese che è ritenuto ormai uno dei più grandi autori del Novecento.

La sezione si articola in tre settori: nel primo si possono trovare tutti i titoli della sua vasta produzione, con particolare riferimento alle diverse edizioni delle opere pubblicate dall’editore Einaudi, e successivamente da Garzanti e Mondadori.

Nel secondo settore sono raccolte le prefazioni e le introduzioni ai volumi di altri autori pubblicate spesso nell’ambito della sua attività editoriale.
Nel terzo si trova una considerevole raccolta della produzione critica italiana e straniera sulla sua opera.
Molte le iniziative di La Cooperativa STRADE – Liguria da Scoprire per visitare i luoghi di Italo Cavino, di cui una proprio questo pomeriggio (martedì 13 giugno, ritrovo in piazza Colombo, sotto il “pino”, alle 16.30).

Si tratta di un’escursione sulle tracce di Italo Calvino da Sanremo a S. Giovanni. Alle spalle del centro di Sanremo vi è un mondo ormai dimenticato fatto di “beodi”, campagne, sentieri e mulattiere, in parte soffocati dal cemento ma ancora presenti: i luoghi tanto amati da Mario Calvino (il botanico padre di Italo) e tanto invisi ad Italo.
Luoghi che Italo ha sapientemente descritto nel racconto autobiografico “La strada di San Giovanni”, un amarcord di tempi e luoghi ormai andati, dispersi e sepolti, che si ritrovano, in parte, quasi miracolosamente intatti risalendo verso la zona di San Giovanni, dove c’erano le campagne dei Calvino.
Sarà possibile rivivere il percorso che quotidianamente, d’estate, percorrevano malvolentieri Italo e suo fratello mentre un altro ragazzo, Libereso, rimaneva affascinato dal mondo della botanica, divenendo un valido allievo di Mario Calvino.
Costo della visita 5 euro (durata 3 ore circa, dislivello 250 metri: si raccomandano scarpe comode e chiuse). E’ gradita la prenotazione: tel. a Marco Macchi 338/1375423. Info: www.liguriadascoprire.it

Infine, si ricorda una bella iniziativa della Galleria d’Arte La Mongolfiera (via Roma, 50) dove, sino al 1° luglio, è visitabile la personale di Michele Fabbricatore dal titolo “Fabbricatore racconta Italo Calvino”: sculture e altorilievi in ceramica semirefrattaria e acquerelli e acqueforti che hanno come protagonisti i personaggi principali dei racconti dello scrittore sanremese.

Basta adottare nuovi occhi, nuove prospettive e nuovi punti di vista per catapultarsi nelle vicende di Cosimo Piovasco di Rondò, il Barone Rampante, del Visconte Medardo di Terralba, il Visconte dimezzato, di Agilulfo, di Marco Polo reinterpretati con personalissima cifra stilistica dall’artista pistoiese.
I legami con le tematiche letterarie, mitologiche e fiabesche sono infatti quelli che più caratterizzano le opere dell’artista fiorentino di nascita ma pistoiese di adozione.
Fabbricatore espone in maniera continuativa dal 2000 in gallerie d’arte e musei in Italia e all’estero. Si segnalano le recenti mostre a Dallas negli Stati Uniti, a Gottingem e a Berlino in Germania, a Bath in Inghilterra e al Museo Luzzati di Porta Siberia a Genova dove è stata allestita la mostra “Michele Fabbricatore – L’Orlando Furioso”.
La mostra, curata da Gioia Quicquaro, è visitabile fino al 1° luglio 2017 tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20 (tranne il lunedì mattina e i festivi).

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