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Ventimiglia, tredici migranti stipati in una monovolume: in manette tre passeur pakistani foto

Il prezzo del “biglietto” era di 200 euro a persona

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Ventimiglia. Gli agenti della Polizia di Frontiera di Ventimiglia e del Commissariato di PS di Sanremo hanno messo a segno un importante successo nella lotta allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, individuando dei trafficanti di uomini che, facendosi pagare centinaia di euro a testa dagli sventurati che volevano varcare il confine con la Francia, avevano messo in piedi una sorta di servizio navetta nei weekend per portare oltre frontiera gruppi di clandestini.

La scorsa notte, infatti, i poliziotti dei due uffici, acquisite precise informazioni sull’imminente passaggio di un automezzo che stava per raggiungere il confine, hanno immediatamente organizzato un discreto servizio con pattuglie in borghese per non essere notati da possibili vedette in prossimità del valico autostradale della A10.
Le autocivette, intercettato il SUV carico di persone, si sono lanciate al suo inseguimento, bloccandolo prima che imboccasse l’ultima galleria del territorio italiano.

Sulla monovolume, oltre all’autista pakistano membro dell’organizzazione, che è stato poi ammanettato dagli agenti, c’erano stipate ben 13 persone, tutte originarie del Bangladesh, tra cui due ragazzini e una donna in evidente stato di gravidanza, questi ultimi portati poi presso la locale sede della Croce Rossa.
I poliziotti a quel punto sono andati oltre, spostandosi in un monolocale di Ventimiglia, dove hanno sottoposto a perquisizione due altri pakistani, legati all’autista del SUV che abitava con loro. Nella casa sottoposta a controllo gli uomini del dr. Martino Santacroce e del Primo Dirigente Lorenzo Manso hanno sequestrato vari documenti di identità di altri stranieri e 2200 euro in contanti, presunto provento del traffico che ha portato a questa operazione.

I due pakistani sono stati denunziati all’Autorità Giudiziaria in concorso col loro complice arrestato al confine.
Vivo compiacimento è stato espresso dal Questore della provincia di Imperia Cesare Capocasa e dal Direttore della Zona di Frontiera Raffaele Cavallo per l’operazione, frutto di una brillante sinergia investigativa ed operativa tra gli uffici della Polizia di Stato.

Le indagini proseguono per contrastare costantemente il fenomeno

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