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Ventimiglia, “Se non di dai ciò che mi devi ti pianto una pallottola in testa”: finisce a processo ruspista 35enne

L'operaio avrebbe vantato un credito di circa 1000 euro con il suo datore di lavoro

Imperia. “Se non mi dai i soldi che mi devi ti pianto una pallottola nella testa”. E’ questo quello che avrebbe detto un ruspista ventimigliese 35enne al suo datore di lavoro, quattro anni. Un caso scoppiato esattamente il 27 ottobre del 2013, al culmine di una lite per un credito che l’operaio vantava nei confronti dell’impresario edile.

I fatti hanno luogo a Ventimiglia e si parla di circa 1000 euro di stipendi arretrati. Il 35enne era stato denunciato e oggi, in tribunale, si è aperto il processo a suo carico, di fronte al giudice monocratico Caterina Lungaro, per esercizio abusivo delle proprie ragioni.

Il pubblico ministero che segue il caso è Antonella Politi. La prossima udienza è stata fissata per il 20 gennaio dell’anno prossimo quando presumibilmente si andrà anche a sentenza.