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Ventimiglia, onorevole Gelli: “I migranti non possono più stare sul greto del Roja, serve bonifica” foto

A Ventimiglia un nuovo centro di accoglienza per minori: accoglierà 30 giovani tra i 14 e i 18 anni

Ventimiglia. “Va data una corretta informazione a quei migranti che pensano di non accogliere l’aiuto dello Stato italiano presso il Parco Roja e trovano una soluzione precaria sul greto del fiume. E’ necessario bonificare quell’aria che dal punto di vista igienico-sanitario può creare problemi anche per l’intera popolazione di Ventimiglia, ma soprattutto fornire una corretta informazione ai migranti e spiegare che questo non vuol dire condizionare la loro permanenza nel nostro paese”. Lo ha dichiarato l’onorevole Federico Gelli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’accoglienza, nel corso della conferenza stampa indetta al termine del suo sopralluogo in città.

Più informazione, maggiori controlli, alfabetizzazione per comprendere almeno i rudimenti della nostra lingua e bonifica del greto del fiume: questi i punti cardine sottolineati dalla Commissione. Ma anche un appello al neo-presidente francese Emmanuel Macron, perché apra le frontiere almeno a chi ha diritto di chiedere asilo in Francia: “Bisogna fare in modo che quei migranti che hanno il diritto di essere ricollocati possano esserlo. In questo modo la Francia può dare una mano all’Italia”, ha detto sempre Gelli, “Abbiamo incontrato famiglie siriane che fuggono della guerra, hanno il diritto internazionale di essere aiutate e quindi la Francia potrebbe essere utile in questo: aprire le frontiere almeno per chi ha diritto. Ovviamente il tema non è solo la Francia: l’impegno siglato dai paesi europei fu di 50mila relocation nell’arco di un anno, ne hanno fatte 5mila”.

Le novità a Ventimiglia saranno essenzialmente due: oltre al già paventato ampliamento del Parco Roja, che ospiterà anche famiglie e bambini in una zona ben delimitata dell’area concessa dalle Ferrovie dello Stato, verrà creato un centro di accoglienza per minori che ospiterà 30 ragazzi dai 14 ai 18 anni.

Per quanto riguarda la gestione attuata dalla Croce Rossa al Parco Roja, l’onorevole Gelli ha dichiarato: “Sono ben organizzati con un modello organizzativo flessibile in grado di dare risposte ad un numero di ospiti che oscilla. Anche dal punto di vista igienico-sanitario, gli ambienti ci sembrano obiettivamente in buone condizioni, ovviamente nella precarietà di una struttura che sta su un piazzale di cemento armato, sotto un cavalcavia e dentro dei container, però voglio ricordare che anche gli italiani, quando si sono trovati in grandi difficoltà, come ad esempio i terremotati, hanno vissuto nei container e in condizioni molto simili a quelle dei migranti”.

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