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Una concessione demaniale del porto di Imperia sotto la lente della procura

Interrogato il funzionario ormai in pensione Pierre Marie Lunghi

Imperia. L’anima del porto Pierre Marie Lunghi in procura per raccontare la storia del porto dal 2002 a oggi. Quindici anni che solo Lunghi ha archiviato in documenti e memorie nel suo ufficio porti e demanio del Comune. Nel mirino è finito il rilascio di una concessione demaniale di una società che opera nella darsena di Porto Maurizio. Nel corso del faccia a faccia a palazzo di giustizia il professionista che lascerá il suo ufficio tra due settimane ha fornito ampie spiegazioni sulle anime che vivono nel porto imperiese. Chi più di lui sa raccontare i meccanismi che gravitano intorno ad uno scalo oggetto di accesi scontri politici, ma anche giudiziari culminati con un processo finito a Torino che si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati.

Per Pierre Marie Lunghi, al servizio del Comune per decenni, ormai prossimo alla pensione, è stato l’ultimo atto e forse anche l’ultimo passaggio in Procura come già aveva fatto in passato quando era scoppiato lo scandalo del porto con arresti e denunce. E’ stato lui ad occuparsi del rilascio della concessione-gestione del porto alla Go Imperia quando c’era stato il terremoto giudiziario evitando che lo scalo potesse diventare una cattedrale nel deserto. L’attività portuale era andata avanti e così dovrebbe essere almeno fino al 2018 ma a certe condizioni. Pierre Marie Lunghi le ha scritte nero su bianco su un documento depositato in Comune precisando che per il rilascio di una concessione pluriennale ci sono una serie di “paletti” che non devono essere ignorati pena la sua decadenza. La classica patata bollente lasciata a cuocere su un fuoco lento, ma vivo che ha messo il Comune nelle condizioni di dover lavorare per superare eventuali ostacoli, soprattutto normativi.

Resta poi quest’ultima finestra: il suo passaggio in procura come persona informata sui fatti. Finirà tutto in una bolla di sapone oppure ci saranno dei risvolti giudiziari interessanti. Lo stesso Pierre Marie Lunghi che è sempre rimasto abbottonato sul lavoro come nella vita privata di una sua frase ne aveva fatto un principio che rispettava fino in fondo: i politici facciano i politici e i dirigenti facciano i dirigenti. Se si mischiano le cose la situazione diventa difficile e si ingarbuglia. Così dovrebbe essere sempre, ma la politica, da anni, soprattutto a Imperia, ha allungato gli interessi laddove ci sono soldi e prospettive di un certo peso.