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Trovare strategie di sopravvivenza per la Terra brigasca, il convegno di “A vastera” foto

Appuntamento a Upega il 24 e 25 giugno prossimo. Evento organizzato dall'associazione guidata da Giovanni Belgrano e il Cai di Imperia

Briga Alta (Cu). Una due giorni per scoprire la natura, la cultura e le potenzialità economiche della Terra brigasca e soprattutto per trovare strategie di sopravvivenza a seguito dell’alluvione dello scorso 24 novembre e per contrastare il fenomeno diffuso dell’abbandono delle montagne. Sono questi i temi che saranno affrontati nel convegno organizzato il 24 e 25 giugno prossimo a Upega, piccola frazione del comune di Briga Alta in provincia di Cuneo, da “A vastera – uniun de tradisiun” con la collaborazione del Cai di Imperia.

“L’evento – spiega Giovanni Belgrano, presidente dell’associazione fondata nel 1984 per difendere e valorizzare la cultura e la lingua brigasca – ha anzitutto un intento culturale, ovvero di far conoscere il patrimonio storico e artistico della Terra brigasca, inteso sia come insieme di beni sui quali si fonda la stessa popolazione sia come ambiente naturale. Perché questa terra spartita fra due stati, Italia e Francia, con sei centri nella prima (Realdo, Verdeggia, Piaggia, Upega, Carnino e Viozene) e due nella seconda (Briga – La Brigue e Morignolo – Morignole), vanta peculiarità ed eccellenze tanto nell’ambito culturale quanto in quello della flora e della fauna”.

A tal ragione interverranno relatori di ottimo livello e prestigio che si alterneranno nelle due giornate parlando, ad esempio, dei pregi della flora delle Alpi Liguri, delle erbe medicinali come possibile risorsa economica, della pastorizia e della transumanza che costituiscono il fil roug della Terra brigasca. Ampio spazio sarà anche dato all’aspetto storico e verrà tracciata una mappa delle possibili vie che questi paesi potrebbero percorrere per uscire dallo stato di isolamento in cui sono caduti a seguito dell’abbandono delle aree montane e della difficile opera di ricostruzione sorta a causa di difficoltà economiche dopo l’alluvione dell’autunno 2016.

In particolare, saranno aperte prospettive su progetti inerenti la sinergia fra il Parco delle Alpi liguri e le realtà montane superstiti, l’ospitalità condivisa nelle comunità dell’entroterra, il recupero di una realtà turistica e sociale quale la Locanda D’Upega. E’ prevista inoltre un’escursione in compagnia delle guardie del Parco Alpi marittime e l’illustre botanico Enrico Martini che guiderà i partecipanti nella ricerca sul campo di endemismi, ovviamente in maniera compatibile con i postumi logistici dell’ultima alluvione.

Qui il programma completo del convegno con i nomi di tutti i relatori: Programma Natura, cultura e potenzialià economiche della Terra brigasca

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