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Splende il calendario vip al Casinò di Sanremo, il 12 maggio Ron approda sul Roof Garden

Proporrà un viaggio nella memoria legato alla città di Sanremo. Appuntamento alle ore 21.00

Sanremo. Dopo  Stile Italiano, Ivana Spagna, Baluba Shake, il calendario vip del Casinò di Sanremo propone un altro “mito” della canzone d’autore italiana. Il 12 maggio, alle ore 21.00, si esibisce sul Roof Garden, il ristorante sotto le stelle, Ron, uno dei più apprezzati evergreen della canzone italiana. Ha scritto brani indimenticabili della storia della musica, uno su tutti “Vorrei incontrati fra cent’anni”. Si propone per un viaggio nella memoria fortemente legato alla città di Sanremo: da quel Casinò di Sanremo che lo aveva lanciato appena sedicenne, per poi diventare protagonista sul palcoscenico del teatro Ariston, che lo ha accolto calorosamente anche nell’ultimo Festival.

“Stiamo riscontrando un forte gradimento del nostro pubblico per gli artisti che compongono il calendario Vip estivo – sottolinea il direttore generale Giancarlo Prestinoni -. Ogni interprete, ogni gruppo rappresenta un diverso genere musicale e di espressione ed una parte importante della storia della musica e dell’intrattenimento italiano. In particolare Ron è uno dei cantautore,  che ha mantenuto un forte legame con Sanremo e con il Casinò, da cui è iniziata la sua fortunata carriera e la sua evoluzione musicale. Siamo molto soddisfatti di poterlo ospitare sul Roof Garden, creando un evento di sicuro richiamo anche turistico. Abbiamo, inoltre mantenuto i pacchetti “full inclusive” cena e concerto a € 100 euro  oppure  spettacolo e consumazione a € 30 euro, una scelta che rende più accessibile alla città e ai suoi visitatori le proposte del nostro calendario Vip.”

“Esclusività nelle scelte degli spettacoli, grande attenzione alle loro ricadute turistiche e promozionali, puntuale analisi delle aspettative della nostra clientela e di quella potenziale, tempestiva pianificazione e  programmazione, i criteri alla base della strategia del nostro calendario eventi estivi sono risultati vincenti- sottolinea il consigliere del Cda Olmo Romeo, vicepresidente di Federgioco -  “Alcuni appuntamenti in cartellone hanno già registrato il “Sold out” e grande interesse tra i nostri clienti e potenziali visitatori. Nomi come Ron o come Francesco Renga, solo per citare due artisti presenti nel nostro palinsesto, riescono  a esser determinanti anche nelle scelte  di sapore turistico, per il loro carisma musicale, unito alla scelta di  promozionare con largo anticipo  i nostri spettacoli estivi, inclusi  da molti nel loro pacchetto vacanze”.

Ron. Rosalino Cellamare, in arte Ron (Dorno, 13 agosto 1953), è uno dei più importanti e amati cantautori italiani. La sua carriera inizia nel 1970 quando, non ancora diciassettenne, sale sul palco del Festival di Sanremo con “Pa’ diglielo a Ma’”, conquistando da subito notorietà e favore del pubblico. Negli anni ‘70, Rosalino mette le basi per la sua carriera: l’amicizia e la collaborazione con Lucio Dalla (si deve a lui anche la scelta del nome Ron), la stesura delle prime musiche (di Ron, ad esempio, è “Piazza Grande”, che Dalla porterà a Sanremo nel 1972), gli album sperimentali, i concerti impegnati (tra cui il celebre “Banana Republic”, con Dalla e De Gregori nel 1979) e una parentesi nel cinema (“Lezioni private”, “In nome del Papa Re”, “L’Agnese va a morire”, “Turi e i Paladini”, “Mascagni”) formano l’artista e lo lanciano definitivamente nel mondo della musica italiana. Nel decennio successivo, grazie ad album di successo come “Una città per cantare”, “Al centro della musica” e “Guarda chi si vede” (contenente “Anima”, canzone vincitrice del Festivalbar del 1982), Ron diventa uno degli artisti italiani più amati e consolida il suo successo tra gli addetti ai lavori ed il grande pubblico, tanto che, nel 1986, il regista Mario Monicelli inserisce nel suo “Speriamo che sia femmina” la fuga di casa delle protagoniste proprio per assistere ad un concerto dell’artista. Tra il ’90 e il ’96 nascono alcune sue canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana, come “Attenti al lupo”, “Non abbiam bisogno di parole”, “Le foglie e il vento” e “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, con la quale vince, sul palco con Tosca, il 46° Festival di Sanremo. Seguono anni in cui le collaborazioni con altri artisti, la voglia di mettersi in gioco e l’impegno nel sociale segnano significativamente la produzione di Ron, a cominciare dall’album “‘70/’00”, in cui duetta con amici e colleghi conosciuti durante il corso della sua carriera, passando dal “Fab Four tour” dell’estate del 2002 con Fiorella Mannoia, Pino Daniele e Francesco De Gregori, sino ad arrivare nel 2006 al doppio cd “Ma quando dici amore” (i cui proventi furono devoluti a favore dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica per la lotta contro questa terribile malattia neurodegenerativa) e, nel 2008, a “Quando sarò capace d’amare”. Dopo cinque anni dall’ultimo lavoro discografico e tanta contaminazione anglo- americana, Ron ritorna nel 2013 con “Way Out”, offrendo con esso le sonorità e l’atmosfera della musica che da sempre ama e ascolta. L’anno dopo, il 2014, è la volta del successo di pubblico del brano “Un abbraccio unico”, presentato al Festival di Sanremo e contenuto nell’omonimo album. A dieci anni da quel primo album di duetti e d’impegno contro la SLA, Ron esce oggi con “La forza di dire sì”, doppio cd contenente 24 duetti e 2 canzoni inedite, i cui proventi saranno anche questa volta devoluti alla ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Nel 2017, dopo la partecipazione a Sanremo, viene ripubblicato l’album “La forza di dire sì” al quale vengono aggiunti due inediti: “L’ottava meraviglia” e “Ai confini del mondo”

 

 

 

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