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Sarà la Cosmos a realizzare il Planetario di Imperia, aggiudicato l’appalto

Le due aziende italiane che sembravano interessate alla gara hanno poi rinunciato

Imperia. Alla fine delle tre società che avevano presentato un’offerta l’ha spuntata la Cosmos con sede a Lione a realizzare e quindi a gestire il planetario del Museo Navale di Imperia. L’appalto è stato aggiudicato con un ribasso di 22 mila euro, mentre la base d’asta era di 775.172 euro.

Il mese scorso erano state aperte le buste contenenti le offerte che sono state giudicate regolari dalla commissione costituita ad hoc. Sono state presentate da tre aziende diverse, una francese, una americana e una tedesca.

Le offerte sono state passate ai raggi x nel corso della riunione del cosiddetto Seggio di Gara comunale chiamato a decidere su quelle pervenute a Palazzo in tempo utile. Si tratta di Mariateresa Anfossi – (Dirigente del Settore Personale, Affari Generali, Cultura, Manifestazioni e Sport) R.U.P. dell’Appalto col ruolo di presidente; Sergio Roggero (Dirigente Settore Affari Legali, Gare e Contratti, Commercio e Relazioni con il pubblico) componente; Sabrina Aicardi (Funzionario Coord. Amministrativo del Settore Cultura, Manifestazioni e Sport) componente. 

Il planetario sarà attivato nel nuovo Museo navale di Borgo Marina, aperto parzialmente al pubblico da fine gennaio. Alla gara di appalto internazionale per il servizio di progettazione, fornitura, posa in opera e messa in esercizio del Planetario avevano risposto, come detto, soltanto tre imprese straniere. Le due aziende italiane che sembravano interessate alla gara hanno poi rinunciato.

L’installazione completa del Planetario dovrebbe avvenire nel giro di qualche mese. L’impianto al secondo piano dell’edificio che confina con l’ex deposito franco Salso ai Docks ha già visto la realizzazione di una struttura a cupola da 12 metri di diametro interno, la terza come dimensioni in Italia. Il planetario fa parte del complesso del museo navale ma di fatto sarà indipendente, per consentirne l’utilizzo anche al di fuori dell’orario di apertura del museo.

L’interno della cupola è predisposto per accogliere la cupola di proiezione, la postazione di controllo, 60 spettatori su poltrone reclinabili e due disabili su carrozzella. Previsto un sistema digitale con proiezioni ad alta definizione (4K) di contenuti audio-video e la produzione di attività didattiche e spettacoli su astronomia, scienza e archeologia. La ditta che si assicurerà l’appalto dovrà anche realizzare impianto audio e impianto luci. Per il solo sistema di proiezione e di produzione di spettacoli l’importo previsto è di 400 mila euro, 220 mila per lo schermo del diametro di almeno 10 metri, 40 mila sono per l’impianto di diffusione sonora e 48 mila per le poltrone reclinabili, 17 mila per opere murarie e di finitura.

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