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Sanremo, fase decisiva per il “porta a porta”: entro sabato spariranno tutti i cassonetti

In campo anche quattro nuove misure che interesseranno il centro, la zona 7, via Bixio e alcune strade sprovviste di marciapiede

Sanremo. Inizia domani, lunedì 7 maggio, una settimana decisiva nell’introduzione del sistema di raccolta rifiuti “porta a porta” nella città di Sanremo.

Entro sabato 13 saranno definitivamente eliminati i cassonetti ancora presenti sul territorio, in particolare in piazza Nota, piazza Eroi, salita San Siro, via San Francesco, corso Inglesi, via Francia, via Pallavicino e altri ancora.

A seguito del sollecito inviato agli inizi del mese di aprile da Amaie Energia a quanti non avevano ancora provveduto al ritiro delle dotazioni, si stima che abbiano provveduto circa 2000 utenti ed altri 1000 sono attesi al Palafiori negli ultimi giorni di distribuzione (termine ultimo il 13 maggio).

Nel frattempo Amaie Energia e il comune di Sanremo stanno lavorando per porre in campo quattro nuove azione rivolte una al centro cittadino in genere, l’altra alla zona 7 ( Borgo, Via Martiri ecc.), la terza verso via Bixio e la quarta in alcune vie pressoché sprovviste di marciapiede.

La prima comprende l’organizzazione definitiva del servizio nella zona centrale della città ed è costituita  dall’apertura di quattro locali presidiati, posti a raggiera attorno alla città vecchia. Questi locali saranno messi a disposizione di utenti domestici e non domestici della città vecchia, che è inaccessibile ai mezzi del gestore e dentro la quale non è possibile effettuare il servizio né mediante mastelli unifamiliari né mediante contenitori condominiali. Tali spazi però potranno essere utilizzati anche da alcuni condomini e attività commerciali posti nelle zone immediatamente adiacenti, se caratterizzati da difficoltà nell’esposizione. I lavori di sistemazione sono in corso, unitamente alla predisposizione di specifici totem di identificazione.

Sempre nell’ambito della prima azione, seguiranno una revisione del sistema generale di raccolta delle unità non domestiche in zona centrale, alla luce dell’esperienza del primo periodo e in considerazione dell’entrata in funzione dei 6 locali sopraindicati, e l’implementazione dell’attività di assistenza alle attività non domestiche, da parte di due tutor .

La seconda, in zona Borgo, prevede invece il diradamento delle batterie di cassonetti condominiali più consistenti e la presenza continuativa di guardie ambientali per l’assistenza a quanti stanno effettuando la “differenziata” e il sanzionamento degli episodi di abbandono più vistoso (in particolare il mancato uso dei sacchi obbligatori forniti dal gestore).

A sua volta la terza comprende l’apertura di altri due locali presidiati vicini a via Nino Bixio. Anche questi locali saranno riservati alle utenze poste in zone nelle quali l’esposizione od il ritiro da parte del gestore sono particolarmente difficoltosi.

La quarta infine prevede l’individuazione delle zone pressoché sprovviste di marciapiede ove sarà ammessa la creazione di alcune (poche) batterie di contenitori condominiali, la creazione di alcuni altri spazi dedicati all’esposizione di mastelli unifamiliari, ovvero la possibilità di utilizzare i locali presidiati dal gestore più vicini.

In ultimo, martedì 9 è inoltre prevista una campagna pubblicitaria mediante manifesti ed annunci sui quotidiani volta a sollecitare i ritardatari al ritiro delle dotazioni al Palafiori e un’incontro con gli amministratori condominiali di Sanremo presso la sala riunioni di Confartigianato.

Di fatto il nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta” è entrato a regime. A testimoniarlo sono anche i dati del mese di aprile che proseguono la scia positiva già riscontrata  marzo. Rispetto allo stesso periodo del 2016, lo scorso mese infatti la produzione totale dei rifiuti cittadini è calata di 329.471 kg  (aprile 2016 2.778.951 – aprile 2017 2.450.480 kg), gli oneri in discarica sono stati 92.600 euro in meno, e la frazione indifferenziata avviata in discarica era pari al 47,8% del totale rispetto al 68,2% di aprile 2016.

 

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