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Le strade della provincia di Imperia tra le più pericolose d’Italia foto

Indagine condotta da “Il Sole 24 Ore” elaborando dati Istat e del Ministero dei Trasporti

Imperia. Le strade della Liguria sono le più pericolose d’Italia. Qui si concentra il maggior numero di curve e dislivelli del territorio nazionale e insieme la più alta densità di veicoli coinvolti in incidenti, anche mortali. Nessuna provincia è esente. Da Genova, che si colloca sul secondo gradino più alto del podio, a Imperia, in undicesima posizione. Un quadro a dir poco “sinistro”, che emerge dall’indagine condotta dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” elaborando i dati Istat sugli incidenti verificatisi nel 2015 sulla rete stradale italiana e il numero dei veicoli circolanti nello stesso periodo di riferimento reso noto dal Ministero dei Trasporti.

In particolare, lo studio ha portato alla realizzazione di una mappa provinciale che misura il numero di vetture coinvolte in un incidente ogni 1000 veicoli circolanti. Gli incidenti sono stati tutti verbalizzati da un’autorità di polizia o dai carabinieri, e tutti sono avvenuti su una strada aperta alla circolazione pubblica.

Per quanto riguarda la Liguria, nella mappa appare completamente “rossa”, al pari dell’Emilia Romagna e della Toscana. Il colore, che non è politico, è indice della difficoltà di guida sulle nostre strade. Considerando infatti che la media nazionale è di 6,62 auto incidentate ogni 1000 veicoli circolanti, a Genova tale tasso è di 10,476. Seguono Savona, 9,677; Imperia, 9,032; e La Spezia, 7,517.

Mappa incidenti stradali

Entrando nello specifico e considerando gli ultimi dati disponibili dell’Istituto nazionale di statica (novembre 2016), nel 2015 la somma dei sinistri registrati nei capoluoghi di provincia porta al totale di 5.304 incidenti stradali con 39 morti e 5.542 feriti. Scandagliando i singoli dati provinciali emerge che a Imperia nel periodo preso in esame si sono verificati 215 incidenti che hanno causato 3 morti e 284 feriti; a Savona 346 (3 morti e 426 feriti); a Genova 4.345 (29 morti e 12 feriti); a La Spezia 398 (4 morti e 482 feriti). Purtroppo non mancano neppure i numeri degli incidenti più gravi che compaiono sotto la voce “mortali”: 2 a Imperia (2 morti e 7 feriti); 3 a Savona (3 morti e 0 feriti); 28 a Genova (29 morti e 12 feriti): 4 a La Spezia (4 morti e 2 feriti).

“L’aumento delle vittime di incidenti stradali registrato nel 2015 – scrive l’Istat – ha riguardato in particolar modo i motociclisti (773, +9,8%) e i pedoni (602, +4,1%). Risultano in calo gli automobilisti deceduti (1.468, -1,5% ) così come i ciclomotoristi (105, -6,3%) e i ciclisti (251, -8,1%). Tra i comportamenti errati più frequenti, sono da segnalare la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida. Il 2015 si presenta come un anno di ripresa della mobilità, le prime iscrizioni di autovetture aumentano del 15,0% rispetto all’anno precedente. Anche le percorrenze autostradali crescono del 3,6% rispetto al 2014, con oltre 79 miliardi di km percorsi”.

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