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In Riviera i cittadini di Armo sono i più generosi verso il proprio comune

È quanto emerge dall’indagine condotta dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” elaborando i dati dell’agenzia delle Entrate sugli elenchi dei beneficiari 2015

Imperia. In Riviera sono le realtà più piccole, quelle con pochissimi residenti, le più generose, specie nei confronti del proprio Comune di appartenenza. È il caso di Armo, centro abitato di appena 111 abitanti, il meno popoloso dell’imperiese, che non solo è il comune più esemplare in ambito ambientale – dal 2013 vanta la presenza del primo e unico parco eolico del territorio per la produzione di energia alternativa – ma anche in quello “solidale”. È quanto emerge dall’indagine condotta dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” che, elaborando i dati pubblicati ad aprile sul sito dell’agenzia delle Entrate, relativi agli elenchi dei beneficiari 2015, insieme ai dati Istat sulla popolazione, ha ricavato una classifica dei comuni i cui cittadini hanno scelto di devolvere il contributo Iperf al proprio ente locale.

Non tutti sanno infatti che il 5 per mille può essere lasciato anche al proprio Municipio, sempre più spesso alle prese con una crescente crisi di liquidità a cui i residente talvolta si sentono in dovere di rispondere. E ad Armo pare abbiano risposto tutti tanto da risultare, con un importo totale di 199,02 euro e una media per abitante di 1,61 euro, al primo posto della graduatoria provinciale e al terzo in quella regionale.

Non è da meno Badalucco, che rivela di essere il secondo comune più generoso della provincia di Imperia e il quinto della regione Liguria (importo totale di 1,178,90 euro e importo medio per abitante 0,99 euro).

A livello provinciale, i comuni a cui il maggior numero di contribuenti ha scelto di devolvere il 5 per mille sono poi Montalto Ligure (importo totale 166,97 euro e importo medio per abitante 0,46 euro), Carpasio (importo totale 52,35 euro e importo medio per abitante 0,34 euro) e Taggia (importo totale 4.478,05 eur e importo medio per abitante 0,34 euro).

Molti altri si sono invece rivelati “avari”, al punto da comparire nella classifica affiancati da cifre “vuote”. Si tratta di Diano Arentino, Pieve di teco, Borgomaro, Vallebona, Borghetto D’Arroscia, Apricale, Ospedaletti, Cosio di Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Aquila D’Arroscia, Lucinasco, Caravonica e, in ultimissima posizione, Isolabona.

Infine, hanno mostrato di avere un cuore mediamente generoso i residenti dei centri più grandi: Ventimiglia (importo totale 2.065,27 euro e importo medio per abitante 0,09 euro), Sanremo  (importo totale 6.770,02 euro e importo medio per abitante 0,13 euro) e Imperia (importo totale 5.295,55 euro  e importo medio per abitante 0,13 euro).

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