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Imperia: posizioni organizzative decurtate, il Tar condanna l’amministrazione Capacci

Funzionaria vince il ricorso dopo che si è vista ridurre il "bonus" annuale per il suo ruolo in Comune

Imperia. Una brutta tegola per l’amministrazione Capacci. E’ arrivata direttamente da Genova dove i giudici del Tar, il Tribunale amministrativo regionale, hanno accolto il ricorso di Daniela Grassano, funzionario dell’ufficio affari legali dell’ente pubblico imperiese.

Il Tar ha accolto il ricorso che riteneva illegittima la decisione di abbassare alla funzionaria comunale l’indennità della posizione organizzativa, ovvero un bonus annuale per il lavoro svolto nella sua attività di responsabile. I giudici non solo hanno accolto il ricorso e deciso che la funzionaria debba “incassare” la somma di denaro decurtata dall’ente, ma anche che le venga riconosciuta la stessa somma che percepiva al momento della “promozione” sul campo. Inizialmente percepiva un bonus di poco superiore ai diecimila euro che poi, appunto, le era stato decurtato.

Tutto nasce quando l’attuale amministrazione aveva deciso di ridurre le spese di cassa e per ottimizzarle aveva provveduto a “decapitare” una ventina di posizioni organizzative. Situazione che aveva consentito all’ente di risparmiare all’incirca 150 mila euro. Era il frutto delle trattative tra ente e sindacati che erano andate avanti anche a nervi tesi . Alla fine ecco spuntare le decisioni maturate che avevano scontentato non solo la Grassano, ma anche altri funzionari che, a loro volta, hanno deciso di presentare analoghi ricorsi le cui sentenze sarebbero in dirittura d’arrivo.

Tornando al caso Grassano appare improbabile che l’ente voglia presentare ricorso al Consiglio di Stato. Ma sulle posizioni organizzative, quel che è certo, che si apre un brutto capitolo nella storia di questa amministrazione a poco più di un anno dalla sua scadenza naturale. Una parentesi scomoda che fa anche emergere quanto siano tesi i rapporti e tra l’amministrazione, i dipendenti e i dirigenti alcuni dei quali attendono ora altre sentenze che arriveranno a breve.

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