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Imperia, muratore albanese disoccupato finisce nei guai per spaccio di cocaina: ora è ai domiciliari

Il peso complessivo della sostanza rinvenuta è di 16 grammi

Imperia. E’ stato rinviato alla settimana prossimo il processo per spaccio a carico di un 36enne albanese, A.R. muratore disoccupato, incensurato e sconosciuto alle forze dell’ordine.

L’imputato era stato fermato a un posto di blocco dei carabinieri, ieri sera sul lungomare Vespucci, mentre si trovava alla guida della sua Renault. I militari avevano notato sul cruscotto carta di giornale e una pallina di polvere bianca. In tasca dell’uomo poi, era saltata fuori un’altra pallina con nylon termosaldato, per finire con il ritrovamento nel vano porta oggetti di un cacciavite con nascosti nel manico con altri tre involucri di cocaina che l’albanese aveva sostenuto essere per uso personale.

A seguito di una perquisizione domiciliare nella cassetta delle poste erano saltati fuori altri involucri. Un totale di 21 (16 grammi), suddivisi tra 5 sull’auto (2.5 grammi) e 16 (13.5 grammi) nella cassetta postale della sua abitazione.

Dopo l’arresto e una notte in cella di sicurezza alla caserma Somaschini, l’uomo è comparso stamane di fronte al giudice Anna Bonsignorio per il processo in direttissima. Quest’ultimo ha convalidato l’arresto e disposto la dentenzione ai domiciliari. Il legale della difesa, l’avvocato Paolo Burlo ha chiesto i termini a difesa in attesa che venga analizzato, in laboratorio, lo stupefacente sequestrato dall’Arma.