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Il Circolo Ligùstico assegna il 6° Premio Laurano al poeta Giuseppe Conte

La cerimonia si terrà sabato 13 maggio 2017 alle ore 17 nel Salone della Federazione Operaia in Via Corradi

Sanremo. Il Circolo Ligùstico Arte e Ambiente, dopo aver deciso la sospensione per un anno, riprende l’assegnazione del Premio Laurano, un riconoscimento destinato a personalità liguri della cultura che abbiano affermato il proprio talento in un contesto più ampio, nazionale ed internazionale.

Il Premio è intitolato al poeta matuziano Renzo Laurano, cui si devono alcuni dei versi più significativi del secolo scorso. Renzo Laurano seppe infatti cantare la propria terra (celebri i versi dedicati alla “oliva pallida”…) senza risultare provinciale o campanilista, anzi confrontandosi con la scena letteraria italiana e straniera dell’epoca, giungendo a pubblicare un libro di poesie in lingua inglese edito a Londra negli anni ’60. Il Premio Laurano per la Ligusticità oltreconfine – tale è la dicitura completa – è stato istituito nel 2011 dal Circolo Ligùstico e ha premiato annualmente distinte personalità dell’arte e della scienza.

Nelle scorse settimane il consiglio direttivo presieduto da Freddy Colt (musicista e studioso di storia locale) per il Premio Laurano 2017 ha designato il poeta Giuseppe Conte, ben noto scrittore ponentino la cui attività letteraria sconfina abitualmente all’estero, degno continuatore di quella letteratura ligure che ha avuto celebri antecedenti in Ruffini, Pastonchi, Calvino, Biamonti. La motivazione ufficiale del conferimento così recita: “Nato nel Ponente ligure e laureatosi a Milano, Giuseppe Conte si può chiamare un cittadino del mondo e al tempo stesso un ambasciatore della poesia: ha visitato pressoché ogni angolo del globo terracqueo e conosce scrittori delle più diverse nazioni; raccoglie e traduce poesie ed egli stesso è tradotto in una ventina di lingue diverse. Da questo ‘universo’ nasce la sua poesia, con la quale porta in tutti i continenti l’atmosfera della sua Liguria, fatta di pietre e di cielo azzurro, odorosa di piante selvatiche e del salmastro del mare infinito, attraversata da miti ancestrali e da sogni di bellezza”.

La cerimonia di premiazione
L’assegnazione del Premio Laurano 2017 “per la Ligusticità oltreconfine” si terrà sabato 13 maggio 2017 alle ore 17 nel Salone della Federazione Operaia in Via Corradi, luogo pregno di significati storici e culturali. La cerimonia si aprirà con un breve reading di poesie di Renzo Laurano recitate dalla professoressa Anna Blangetti.

Il premiato sarà introdotto da una prolusione del presidente del Circolo Ligùstico Freddy Colt, quindi proseguirà con la consegna del trofeo e della pergamena alla professor Conte da parte dell’Assessore alla Cultura del Comune di Sanremo Daniela Cassini. A seguire, l’illustre scrittore terrà una breve “Lectio magistralis” in cui parlerà della propria attività letteraria e del suo legame con il territorio. Il pomeriggio culturale sarà impreziosito da alcuni interventi musicali del “Jazz in Duet”, storica formazione sanremese composta dai chitarristi Adriano Ghirardo e Stefano Ballerano, che omaggeranno, insieme al Premiato, anche il compianto Maestro Dodo Goya, Premio Laurano 2013 recentemente scomparso, di cui eseguiranno una composizione. Alla cerimonia presenzierà, come da consuetudine, una delegazione di Accademici della Pigna insieme ad altre personalità del mondo culturale cittadino e provinciale. La cittadinanza è cordialmente invitata ad intervenire alla serata.

Giuseppe Conte è nato ad Imperia nel 1945 e vive a Sanremo. Nel 1995 ha contribuito a fondare il Mitomodernismo con Tomaso Kemeny e Stefano Zecchi. Ha pubblicato le raccolte di poesia: L’ultimo aprile bianco (Guanda, 1979), L’oceano e il ragazzo (Guanda, 1983), Le stagioni (BUR, 1988), Dialogo del poeta e del messaggero (Mondadori, 1992), Canto d’oriente e d’occidente (Mondadori, 1997), La complicità del pane (Manni, 1998), Nuovi canti (San Marco dei Giustiniani, 2001), Lettera ai disperati sulla primavera (Ponte alle Grazie, 2002), Ferite e rifioriture (Mondadori, 2006, Premio Viareggio). Di narrativa ha pubblicato: Primavera incendiata (Feltrinelli, 1980), Equinozio d’autunno (Rizzoli, 1987), I giorni della nuvola (Rizzoli, 1990), Fedeli d’amore (Rizzoli, 1993), L’impero e l’incanto (Rizzoli, 1995), Il ragazzo che parla col sole (Longanesi, 1997), Il terzo ufficiale (Longanesi, 2002), La casa delle onde (Longanesi, 2005), L’adultera (Longanesi, 2008). Di saggistica: La metafora barocca: saggio sulle poetiche del Seicento (Mursia, 1972), Metafora (Feltrinelli, 1980), La lirica d’occidente, antologia ( Guanda, 1990), Terre del mito, Milano (Mondadori, 1991), Manuale di poesia (Guanda, 1995), Il sonno degli dèi: la fine dei tempi nei miti delle grandi civiltà (Rizzoli, 1999), Il passaggio di Ermes: riflessione sul mito (Ponte alle Grazie, 1999). Ha collaborato e collabora a riviste come “Il Verri”, “Nuova corrente”, “Sigma” e ai quotidiani “La Stampa”, “Il Giornale”, “Il Secolo XIX”.

Profilo di Renzo Laurano, pseudonimo di Luigi Asquasciati (Sanremo, 1905 – Genova, 1986)
«All’università di Genova consegue le lauree in lettere e in giurisprudenza. Amico di Pastonchi e di Paul Valéry, dopo aver pubblicato poesie su “Circoli”, esordisce nel 1935 con la silloge Chiara ride, edita nel volume collettivo Liriche d’oggi, comprendente anche poesie di Cesare Meano e Nicola Vernieri. La sua intera produzione lirica […] è stata raccolta nel volume postumo L’opera in versi (1988), che rivela un poeta dai toni visionari e di grande ricchezza di immagini, certo legato al gusto classico e al culto del bello, ma pure modernissimo per la sua apertura verso i grandi modelli stranieri. È anche autore di numerose traduzioni dal provenzale, dal francese e dall’inglese e proprio in Inghilterra esce nel 1965 il suo ultimo libro di poesie pubblicato lui vivente, a prova di una particolare attenzione per lui e per la sua poesia che, anche per la frequente ironia, pare assai vicina al gusto britannico.»
(dal Dizionario degli scrittori liguri, 1861-2007, di Federica Pastorino e Marilena Venturini, De Ferrari editore, Genova 2007)

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