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Elezioni provinciali di Imperia: Dellerba il più votato, Capacci l’ultimo degli eletti della sua lista

Il sindaco di Aurigo: "Speriamo solo di poter garantire la funzionalità dell'ente ora in difficoltà"

Imperia. Seimila voti di differenza tra “Comuni Uniti per la Provincia” e “Terre di Ponente”, ovvero la prima e la seconda lista. Resta fuori il medico chirurgo di Fratelli d’Italia Alessandro Casano. Può sorridere invece Luigino Dellerba. Lui, sindaco di un piccolo Comune come Aurigo, ha incassato 13.128 voti davanti al collega di Sanremo Alberto Biancheri 12.418, e a quello di Soldano Antonio Fimmanò 7.285. Obiettivo centrato per l’assessore tabiese Luca Napoli 7.041 seguito da Fabio Perri 6.822, quindi dal consigliere provinciale con delega alle finanze Domenico Abbo 6.093, e dal sindaco di Bordighera Giacomo Pallanca 4.340. Gli ultimi due eletti sono il sindaco di Imperia Carlo Capacci 4.303 e il collega di Diano Marina Giacomo Chiappori 3.543. Nessuna poltrona, come detto, per Alessandro Casano che ha ottenuto 2.137 preferenze.

“Sono contento per come sono andate le cose perchè in questa tornata elettorale sono stato il più votato – dice Dellerba – spiace per Casano, ma è la legge elettorale che non funziona. Dobbiamo ritornare al vecchio sistema, ad un ente di primo livello e allora la situazione cambierebbe. Tra la prima e la seconda lista ci sono 6 mila voti di differenza, fossero stati solo 2-3 mila le cose sarebbero andate diversamente e anche Casano avrebbe avuto diritto ad una poltrona in consiglio. Altra nota dolente e la perdita di votanti: il 18 % in meno rispetto a due anni e mettiamoci pure che si è votato di mercoledì e molti colleghi amministratori erano a lavorare. Comunque sia, ora siamo di nuovo al lavoro in Provincia. Speriamo solo di poter garantire la funzionalità dell’ente ora in difficoltà”. E in questa tornata elettorale c’è anche qualcuno, soprattutto più a ponente, che addirittura ha ammesso di essersi dimenticato di andare a votare: forse troppo impegnato ad occuparsi delle faccende del proprio Municipio che non dell’ente provinciale.

C’è un’altra curiosità che emerge da questo voto di inizio maggio. Il sindaco Capacci è l’ultimo degli eletti della sua lista con 4.303 voti. Analizzando bene il voto emerge che non si è assicurato le preferenze della sua maggioranza. Un segnale politico importante che dovrà essere approfondito in seno alla coalizione. Rispetto al sindaco di Sanremo Alberto Biancheri con 12.418 preferenze ovvero il primo della lista “Comuni Uniti per la Provincia” c’è poi un abisso.

L’ultimo della lista “Terre di Ponente”, invece, è il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori. Ma è anche vero che per la prima volta metterà piede in consiglio grazie alle sue 3.543 preferenze. Di certo nelle strategie politiche qualcosa non ha funzionato. La prima lista avrebbe potuto avere addirittura il sesto seggio se solo avesse presentato più candidati senza fissare la quota a cinque consiglieri in squadra. Tant’è che vedremo un parlamentino ridotto a nove membri guidato da Natta.

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