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Elezioni provinciali, Fossati (Imperia Riparte) “I cittadini non se ne sono accorti”

"I risultati? Un'elevata astensione. E' andato a votare meno del 50% degli aventi diritto. Evidentemente esito già deciso a tavolino"

Imperia. “I cittadini non se ne sono accorti, a causa di una legge elettorale che attribuisce il diritto di voto attivo e passivo solo a Sindaci e Consiglieri Comunali, mai ieri c’erano le elezioni per la Provincia di Imperia.

Da settimane, secondo i giornali e le segreterie dei partiti, si conoscevano già i nomi degli eletti. Perché? Perché i partiti con un accordo a tavolino, nelle intenzioni, si erano già divisi equamente i 10 seggi disponibili: 5 a testa. Come? Presentando due liste di soli 5 candidati a testa.

Per essere più chiaro: i cittadini non votavano, non potevano essere candidati, coloro che potevano votate in loro rappresentanza (i consiglieri comunali e sindaci) non contavano nulla: liste bloccate, con un numero di candidati che, nelle intenzioni, garantivano l’elezione a tutti.

Una farsa e/o un inciucio, non ci sono altre definizioni, che il sottoscritto, come molti altri, ha appreso dai giornali.
I risultati? Anzitutto una elevata astensione, è andato a votare meno del 50% degli aventi diritto. Evidentemente, visto esito già deciso a tavolino, molti sindaci e consiglieri comunali della Provincia, comprensibilmente, hanno rifiutato di farsi prendere in giro.

Quanto alla assegnazione dei seggi, ovviamente tutto secondo le previsioni e gli accordi tra partiti, fatta eccezione, leggo, per la mancata elezione di un consigliere della Lista di area centrodestra.

Il motivo è tecnico, non politico, in quanto chi ha fatto l’accordo ha fatto male i conti con le regole del sistema elettorale vigente e, quindi, invece di 10 seggi ne sono stati assegnati solo 9: l’ultimo della lista con meno voti non è stato eletto, ma il seggio non è andato alla lista con più voti, perché non aveva più candidati da eleggere.
Cose da non credere.

Trovando inaccettabile l’accordo a tavolino raggiunto dai partiti, che svuotava di qualsiasi significato politico questa elezione, ero fortemente tentato di non andare a votare. Ragionando, poi, ho pensato fosse mio dovere istituzionale far sì che i cittadini imperiesi, da me rappresentanti per legge, andassero comunque a votare.
Certamente, spero sia l’ultima volta che vado ad esprimere il voto per una elezione inutile, in quanto l’esito è già tutto deciso prima, prescindendo dalla volontà degli elettori.

E’ come essere chiamato a partecipare ad una partita il cui risultato è già stato deciso negli spogliato dai dirigenti delle due squadre. Non è stimolante e non è nemmeno sportivo. Inoltre, credo che i cittadini/tifosi non apprezzino uno spettacolo del genere. Tutt’altro” – afferma Giuseppe Fossati di Imperia Riparte.

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