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Ciclabile, Villa Scarsella, viabilità ed eventi: s’infiamma il consiglio di Diano Marina

Il sindaco Chiappori annuncia che l'amministrazione col collettamento al depuratore di Imperia punta alla Bandiera Blu

Diano Marina. Dieci interrogazioni, tutte presentate dalla minoranza. Il sindaco, rispondendo ad una interrogazione di Simone Borgarello relativa al collettamento della fognatura da Diano a Imperia ha annunciato che “grazie a questo intervento che è concluso il prossimo anno potremmo fregiarci della Bandiera Blu”. “I test eseguiti finora hanno dato esito positivo, tutto ha funzionato bene. Ci sono tuttavia da effettuare dei lavori di rifinitura di un’opera costata 5,8 milioni di euro”. Chiappori ha anche risposto circa la bollettazione delle tariffe. “Non dipende più da noi anche se una quota di depurazione spetterà comunque a noi proprio perché siamo collegati a Imperia. Naturalmente quell’impianto ha dei costi di gestione e questi dovranno essere divisi tra tutti i Comuni che usufruiscono del servizio. Ma sarà più preciso sui costi quando parteciperò ad un consiglio di amministrazione”.

Dibattito aperto anche sulla questione della pista ciclabile con due opzioni, quella di farla passare sulla vecchia ferrovia oppure sull’Aurelia e quindi trasferire l’attuale litoranea sull’ex sedime ferroviario. Due le interrogazioni presentate sul tema, una del consigliere comunale Marco Ghirelli del Pd e Simone Borgarello di M5S. Entrambi hanno chiesto quale opzione è stata scelta e a rispondere è stato il sindaco Chiappori: “Imperia ad esempio avrà una ciclabile che arriva fino alla stazione di Porto e poi proseguirà sul mare e quindi sull’Incompiuta. Ma Andora avrà un tracciato simile che passerà più vicino al mare. E per Diano? Anche noi abbiamo dato delle indicazioni di massima ovvero deviare a monte la viabilità credo sia una buona opzione da tenere in considerazione e quindi una ciclabile sul mare è una iniziativa interessante e intelligente da valutare”. E Borgarello ha insistito affinché venga indetto un referendum tra i cittadini. “Dobbiamo ascoltare la voce del popolo, siamo qui per loro. Siamo i loro portavoce”.

Durante il parlamentino è arrivata anche la risposta al consigliere di minoranza Angelo Basso relativa alla sua interrogazione per il bar del tennis. “La struttura non è completamente a norma a cominciare dall’impianto elettrico tanto che il gestore ha chiesto che venga rivisto il rapporto economico col Comune”, ha sottolineato il vicesindaco Cristiano Za Garibaldi. Sull’interrogazione di Diano Riparte circa l’annullamento delle manifestazioni annullate (come il mercato di Forte dei Marmi) ha risposto il consigliere Davide Carpano. “Per il mercato di Forte dei Marmi abbiamo deciso di annullare anche perchè mancavano accordi con le associazioni di categoria esistenti sul territorio, ovvero Confesercenti e Confcommercio. Il carnevale non è stato organizzato perché si è verificata una carenza di personale che poteva occuparsi dell’organizzazione. Il Comune era già pronto a patrocinare l’evento”. Salterà invece la festa della birra e salsiccia perché sarebbe stata organizzata in un periodo già ricco di altre sagre”. “Che Carpano la pensi diversamente – ha chiarito Michele Calcagno di “Diano riparte” – queste interrogazioni erano più che legittime”.

E sempre Calcagno è tornato sui lavori di Villa Scarsella: “Il cantiere è stato smontato mentre la scuola era ancora aperta. Una polemica sollevata da Diano Riparte. Ma qui chiediamo le tempistiche sul completamento degli altri interventi che devono essere ancora effettuati”. “Villa Scarsella? E’ vero è ancora tutto gambe all’aria, ma arriveranno persiane e finestre – ha sottolineato Za Garibaldi – infissi che saranno recuperati seguendo le indicazioni della Soprintendenza che saranno comunque installati entro la fine dell’estate con l’ausilio del cestello senza dover installare nuovamente i ponteggi. E nell’opera – ha assicurato – non vi saranno altri costi ulteriori di un’opera finanziata con 250 mila euro, 100 già liquidati. L’unico aumento è stato quello relativo al test eseguito sugli intonaci che ha avuto un costo di 5 mila euro, si è è trattato di un’iniziativa necessaria e richiesta dalla Soprintendenza”.

Spazio anche alla spinosa questione relativa ai disagi per la nuova stazione dei treni a Diano San Pietro con i pericoli “concreti di una strada non adatta per un elevato traffico di auto, pedoni e ciclisti, ma che inevitabilmente, dovendo collegare la stazione a un golfo con 7 comuni, circa 15 mila residenti e presenze turistiche massicce durante l’alta stagione, si ritrova percorsa con una maggiore frequenza per quello che invece è sempre stato”, sottolinea Borgarello che ha chiesto gli intendimenti dell’amministrazione per migliorare la situazione. “Non c’è la viabilità? E’ un problema. Ma ci doveva pensare chi aveva ipotizzato di realizzare lassù la stazione – ha risposto il sindaco – C’è anche da fare un’arginatura, ma si doveva pensare già anni fa. Riteniamo che sia necessaria l’arginatura, un marciapiede, un doppio senso di marcia e quindi una viabilità in sicurezza. E intanto il ponte di Diano Castello che le ferrovie avevano ipotizzato non è ancora stato fatto e non credo si farà”.

Quanto al plesso scolastico unico con un’interrogazione presentata dal consigliere Ghirelli, il sindaco Chiappori ha precisato che “le discussioni a livello governativo sono state portate avanti in maniera esaustiva, ma non siamo arrivato ad un obiettivo che la maggioranza intendeva raggiungere. Ma continuiamo nella nostra battaglia”.

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