Il processo

Bordighera: guardiano massacrato di botte da una gang: mano pesante del giudice

Il pm: "Fu in gesto vile potevano anche ucciderlo"

riviera24 - Michael Pristerà

Imperia. Tre anni e mezzo di reclusione per furto e lesioni personali gravi. E’ questa la condanna di primo grado inflitta dal giudice Alessia Ceccardi a Michael Pristerà, un giovane bordigotto. Quest’ultimo, la notte tra il 22 e il 23 giugno del 2014, aveva picchiato selvaggiamente Paolo Staltari, sessantatreenne custode dello stabilimento balneare Maona di Bordighera.

L’episodio si era consumato nella città delle Palme e, prima del pestaggio al quale avevano partecipato anche alcuni minorenni, l’imputato aveva anche rubato una bicicletta dalla spiaggia in questione. Fatto per il quale era stato redarguito dal custode. Staltari, inerme, era stato quindi colpito riportando un trauma cranico facciale con fratture multiple e lesioni agli occhi. A risalire al giovane aggressore erano stati i carabinieri della Compagnia bordigotta grazie alle telecamere di sorveglianza del Comune.

Anche la parte civile costituita a processo, al pari del pm Lorenzo Fornace (4 anni), aveva chiesto una condanna esemplare per l’imputato, in quanto non ha mai chiesto scusa o risarcito il ferito e ha anche mostrato un totale disinteresse per quanto al tribunale (oggi, giorno di sentenza, era assente ndr). Dura la requisitoria del pm: “Fu in gesto vile potevano anche ucciderlo”. Il giudice ha ordinato una provvisionale di 10 mila euro.

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