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Balneari a confronto con la Regione, Oneglio (Fiba): “Concreta volontà di difendere le imprese”

L'ente punta alla qualificazione e la tutela delle imprese balneari liguri per valorizzarne le caratteristiche culturali e storiche

Imperia. Faccia a faccia questa mattina in Regione tra balneari e assessore al Demanio e Urbanistica Marco Scajola sulla spinosa questione della Bolkestein.

Un incontro importante perché la Regione ha consegnato la bozza delle due proposte di legge per fronteggiare i rischi per i balneari derivanti proprio dalla direttiva europea e della conseguente messa all’asta delle concessioni demaniali-marittime.

“I due disegni di legge – spiega Gianmarco Oneglio, presidente regionale della Fiba Balneari  – sono volti a dare certezza alle imprese balneari. Il primo relativo a un periodo transitorio di 30 anni è una tematica importante sulla quale ci siamo dibattuti spesso. Il secondo è un disegno di legge volto alla valorizzazione a 360 gradi delle imprese balneari. Vengono riconosciute soprattutto come  quelle a conduzione familiare di piccole dimensioni peculiari in Liguria. Un disegno che è volto al riconoscimento delle proposte stesse avanzate dalla Fiba Confesercenti Liguria che riconosce in ogni caso l’indennizzo del valore delle imprese commerciali, altro passaggio chiave che consentirà di ripartire con gli investimenti finora rimasti bloccati anche per via di una clima di grande incertezza”.

Ancora Oneglio: “Si tratta di due provvedimenti che testimoniano un gesto e una risposta concreta della Regione alla richiesta dei sindacati balneari. Speriamo ora di poter lavorare nella commissione affinché questi due disegni vengano accolti anche dalla minoranza, partiti che siamo convinti dimostreranno la loro vicinanza alle imprese. Dal canto nostro abbiamo inviato lettere invito ai capigruppo per poterli incontrare e trovare da parte di tutti il massimo consenso e impegno. Un dato è certo che la Regione dimostra concretamente di voler difendere le imprese balneari che rappresentano il 10 per cento del Pil della regione e che danno lavoro a più di 20 mila addetti senza considerare l’indotto. Ora auspichiamo un iter veloce e condiviso”.

La prima bozza riguarda la disciplina delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative ed entra nel vivo della direttiva Bolkestein, prevedendo l’estensione della durata delle attuali concessioni demaniali per 30 anni e il riconoscimento degli impianti di facile rimozione costruite sul demanio marittimo. La seconda proposta di legge riguarda la qualificazione e la tutela delle imprese balneari liguri per valorizzarne le caratteristiche culturali e storiche e per riconoscerle come una specifica tipicità del territorio.

Così ha spiegato Marco Scajola: “Tutte le associazioni dei balneari hanno approvato la nostra iniziativa e hanno riconosciuto che il nostro impegno sta coinvolgendo il resto del territorio nazionale nella posizione di sostegno delle concessioni demaniali esistenti – ha ribadito al termine l’assessore Scajola – Crediamo che la Liguria sta assumendo il, ruolo di capofila in sede di conferenza Stato Regioni per incidere anche sul Governo”. Le due proposte di legge presentate questa mattina riguardano: da un lato la disciplina delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative entrando nel vivo della direttiva Bolkestein e prevedendo l’estensione della durata delle attuali concessioni demaniali per 30 anni e il riconoscimento degli impianti di facile rimozione costruiti sul demanio marittimo; dall’altro la qualificazione e la tutela delle imprese balneari liguri per valorizzarne le caratteristiche culturali e storiche e per riconoscerle come una specifica tipicità del territorio. Le due proposte saranno depositate presso gli uffici del Consiglio regionale e aperte ad essere sottoscritte dai consiglieri regionali. Per poi proseguire l’iter approvativo nella commissione consiliare e in sede di Consiglio. “Ci auguriamo – ha concluso l’assessore Scajola –  che possano essere ampiamente condivise non solo dai consiglieri di maggioranza, ma anche di minoranza, tenendo conto della necessità di salvaguardare il settore e della sua importanza per l’economia regionale”.

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