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“Vinitaly” promuove le tipicità del territorio, presenze importanti allo stand di Verona fotogallery

Ad accompagnare la spedizione ligure l'assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai

Imperia. Da Dolceacqua a Portofino alle Cinqueterre.  E’ una cantina a dir poco scenografica quella che si è messa in vetrina a “Vinitaly”, la rassegna internazionale più importante per la promozione del vino di qualità. Un appuntamento imperdibile per le aziende vitivicole della Liguria che da oggi a mercoledì prossimo si promuovono a Verona Fiere tra appuntamenti e approfondimenti tenuti da professionisti qualificati, ma anche con interventi creativi in materia di comunicazione e marketing del vino.

La Regione Liguria ha trovato spazio al Padiglione 12 B4 – stand organizzato da Enoteca Regionale Liguria e UnionCamere Liguria, gestito dall’Enoteca in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (Ais).

Quella della Liguria è definita “viticoltura eroica” a causa delle difficoltà legate a un territorio così aspro, collinare ma che guarda al mare, dimostra ogni anno di più di sapersi difendere, producendo vini sempre più apprezzati. E lo confermano le visite al padiglione di “Vinitaly”. Una produzione sempre più differenziata e che, ad oggi, conta ben 1450 ettari di superficie vitabile.  “A Verona i nostri vini sono presentati al pubblico anche attraverso interessanti abbinamenti culinari, proposti durante le degustazioni di piatti della tradizione”, spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai.

Il Ponente presenta le 25 aziende (producono i 2/3 del vino nel Ponente) aderenti alla Rete Vite in Riviera: A Maccia (Ranzo), Anfossi (Bastia d’Albenga), Arnasco (Arnasco), BioVio (Bastia), Bruna (Ranzo) Cantine Calleri (Salea d’Albenga), Feipu dei Massaretti (Bastia), Cascina Nirasca (Pieve), Cascina Praiè (Andora), Coop Olivicola (Arnasco), Durin (Ortovero), Enrico Dario (Bastia), Foresti (Camporosso), Guglierame (Pornassio), Innocenzo Turco (Quiliano), La vecchia cantina (Salea), Lombardi (Terzorio), Gracale (Sanremo), Poggio Gorleri (Diano Marina), Ramoino (Chiusavecchia), Sommariva (Albenga), Maffone (Pieve di Teco), Torre Pernice (Albenga), Vio Claudio (Vendone), Viticoltori ingauni (Ortovero).

Dieci produttori della Rete saranno presenti singolarmente: Viticoltori Ingauni; Durin; Innocenzo Turco; Cascina Nirasca; Guglierame; BioVio; Foresti; La Vecchia Cantina; Podere Grecale; Tenuta Maffone.

La Liguria del vino sarà protagonista anche mercoledì 12 aprile nel Palazzo della Gran Guardia di Verona con una cena che vedrà protagoniste quattro delegazioni regionali delle Donne del vino: Campania, Liguria, Sardegna e Toscana.

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