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Ventimiglia, “Arci al confine” sensibilizza la comunità sulle buone pratiche di accoglienza foto

"L'accoglienza sul territorio è una sfida a cui il territorio ventimigliese non può sottrarsi"

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Ventimiglia. Si è svolto ieri, sabato 8 aprile, presso il Palaroya di Roverino a Ventimiglia il convegno pubblico “La buona accoglienza” organizzato in occasione della nascita del circolo “Arci al confine

“Un pomeriggio molto inteso, ricco di testimonianze sulle buone pratiche di accoglienza sul territorio, per cercare di sensibilizzare la comunità locale e di renderla protagonista – scrivono gli organizzatori -. Riteniamo che saper accogliere, in un momento storico e sociale come quello attuale, ove le difficoltà e le crisi del lavoro e dei rapporti sociali sono le prime emergenze, sia una sfida a cui anche il territorio ventimigliese non possa sottrarsi. Nonostante sia stata ampia la partecipazione, ci aspettavamo anche la presenza dei Comitati di quartiere e di tanti altri concittadini, invitati nei giorni scorsi dai rappresentanti del circolo.

Tutti gli interventi sono risultati molto empatici e sensibili sui temi proposti: Luciano Griso, operatore umanitario in Libano, ha fornito ampia documentazione digitale, dal momento che il convegno rientrava anche nell’ambito del progetto “Sos diritti”, sostenuto con i fondi dell’Otto per mille della Chiesa Valdese; Jacopo Caropreso, Sergio Durando e Francesca Vallarino Gancia hanno, rispettivamente, presentato le diverse modalità di accoglienza all’interno del progetto SPRAR a Mantova e nel territorio torinese. Nella seconda parte le donne di Penelpore hanno presentato i primi risultati di accoglienza con i ragazzi richiedenti asilo, attraverso il progetto di arteterapia, guidato dalla Prof.ssa Monica Di Rocco.

Sull’ordinanza di divieto di somministrazione di cibo ai migranti, “Arci al confine” rimane contraria e ne chiede la revoca, però siamo soddisfatti di aver convinto il sindaco Ioculano e l’amministrazione ad avviare, nelle prossime settimane, un tavolo permanente di coordinamento delle organizzazioni italiane e francesi, al fine di poter strutturare un sistema di assistenza materiale, ove siano tutelati e garantiti i diritti di tutti gli esseri umani.

Nel complesso, “Arci al confine” ritiene che questa prima iniziativa sia stata interessante, ricca di stimoli per operatori e per la stessa città di Ventimiglia e fonte di carica umana e sociale: nelle prossime settimane verrà avviato il tesseramento 2017, attraverso il quale sarà possibile usufruire anche di alcune agevolazioni con diversi esercizi del territorio. Infine, sottolineiamo la volontà di assumerci la responsabilità di allargare il cerchio della solidarietà all’interno della nostra comunità cittadina, al fine di promuovere crescita umana, conoscenza del mondo e delle città e di rafforzare l’empatia”.

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