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Ventimiglia, Aleksandra Matikj: “Vicino ai volontari francesi indagati per aver dato da mangiare e da bere ai migranti”

L'intervento della presidentessa del "Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione"

Ventimiglia. Aleksandra Matikj, presidentessa del “Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, scrive quanto segue:

“Si è venuti a conoscenza di un fatto molto grave… ovvero che la situazione iniziale a Ventimiglia riguardante i Migranti accolti all’inizio di febbraio u.s. stava peggiorando nuovamente perché da alcuni giorni il Centro della Croce Rossa che ospitava le persone in transito ed alcuni richiedenti, aveva deciso di non accettare nuovi arrivi per lavori di ristrutturazione, il fatto già denunciato pubblicamente anche dai No Border sulla loro pagina Facebook – che scrivevano, inoltre che non era dato sapere se riaprirà e quando – producendo, de facto, un disagio per “gli ospitati” (almeno 150 persone) che, non potendo usufruire dei servizi e non avendo una dimora, erano costretti nel bivaccare per la città senza nemmeno la possibilità di una doccia e di un servizio mensa come la Croce Rossa ha sempre garantito.

Si leggeva anche che: Nel frattempo qualcuno proverà ad attraversare il confine, a piedi seguendo i binari del treno o passando da una corsia dell’autostrada. Altri invece si affideranno ai passeur, che continuano a lucrare sulla pelle dei migranti. In effetti, frattanto, sono morti due Migranti, un ragazzo 20enne originario del Mali ed un Algerino di 25 anni. In una situazione tanto grave, già annunciata e notata a Ventimiglia, si è appreso che: Purtroppo questa interruzione temporanea del servizio di accoglienza del campo, ha comportato di aver lasciato le persone in transito senza una risposta di accoglienza e quindi anche di cibo. A dirlo è Maurizio Marmo, direttore della Caritas Diocesana a commento di quanto avvenuto in questi giorni nella città di Ventimiglia, rispetto alle denunce dei tre componenti dell’associazione ‘Roya Cotoyenne’, per aver somministrato senza autorizzazione, una serie di pasti ad alcuni Migranti in un parcheggio di via Tenda, nella zona di Sant’Antonio e definisce tali provvedimenti eccessivi, soprattutto nella situazione in cui la città si trovava in quel momento: con il Campo Roja sostanzialmente a mezzo servizio, per una serie di interventi di ristrutturazione e, ovviamente, numeri in crescendo dato anche l’arrivo della stagione più calda. “Non è stato pensato e organizzato un intervento alternativo – spiegava Marmo – e si parla, comunque, di un periodo che è stato almeno di un mese e mezzo e che continuerà finché non ci sarà la riapertura completa del campo. Noi avevamo scritto e chiesto per avere dettagli sia sui tempi che sulle modalità, ma non ci è stata data risposta.”

Oggi, noi del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione ci pronunciamo assolutamente solidali con i tre Cittadini francesi indagati per aver dato da mangiare e da bere ai Migranti di Ventimiglia ma vogliamo aggiungere intanto che i Sigg.ri indagati hanno praticamente svolto il servizio sospeso che le Autorità competenti avrebbero dovuto erogare. Vogliamo anche dire al Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, che difende a voce alta la sua Ordinanza sulle direttive da rispettare e che fa indagare i Volontari francesi, che le regole, che sarebbero dovute essere rispettate nei confronti dei Migranti aiutati dagli indagati Francesi, non sono state invece mantenute proprio dalle Autorità competenti che, anziché accogliere, hanno lasciato i Migranti sbandati per strada e senza il cibo, senza contare i ragazzi che sono finiti a dormire al freddo sotto il ponte.

Certamente se chi ha chiuso il Campo di accoglienza del Parco Roja avesse preso dei provvedimenti in tempo trasferendo i Migranti già ospitati e quelli che erano oramai in arrivo, non si sarebbe mai arrivato ad una grave situazione di disagio dei Cittadini di Ventimiglia e soprattutto dei Migranti, tanto meno sarebbero stati segnalati alle Autorità giudiziarie di Imperia i tre Volontari francesi ai quali oggi vogliamo dare la nostra completa disponibilità di sostegno morale ed eventualmente, anche giudiziario.

Li invito, personalmente, a contattarmi via mail, sempre che leggano a matikj.aleksandra@gmail.com per un’eventuale denuncia a loro favore. Intanto, chiediamo alle Autorità giudiziarie di valutare in complesso la situazione affinché la Solidarietà prestata ai Migranti di Ventimiglia non sia penalizzata ma capita per quella che è stata ovvero: la sostituzione, tramite il loro Volontariato, di chi avrebbe dovuto svolgere questo servizio e rispettare quelle tanto richieste Regole alle quali lo stesso Sindaco Ioculano aspira. Si presume che, allo stesso modo, vengano fatte tutte le indagini giudiziarie necessarie affinché si accerti chi siano i responsabili della chiusura del Centro di accoglienza e chi sia stato a lasciare tutti quei Migranti senza il cibo e per strada, senza una dimora anziché trasferirli in un altro posto fino alla fine dei lavori richiesti.

Abbiamo inoltre rimandato la nostra pacifica Manifestazione “Stay Human” da Domenica 2 a 30 aprile, a causa di un momento molto delicato riguardante la situazione dei Migranti e Cittadini di Ventimiglia. L’orario ed il posto dell’evento rimangono invariati: https://www.facebook.com/events/132401337284071/”,

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