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Un forte percorso introspettivo nel prossimo album della band imperiese Last Day of Summer

Il lavoro, prodotto da Marcus Rosell, uscirà volutamente l’ultimo giorno d’estate (dal nome della band)

Imperia. Periodo entusiasmante per la band imperiese Last Day of Summer in questi giorni al lavoro per il nuovo album che uscirà volutamente il 21 settembre 2017, ultimo giorno d’estate, sotto la produzione di Marcus Rosell, batterista dei Dead By April. Il nuovo album è un percorso interiore che ha come obiettivo la realizzazione di se stessi. Ogni traccia rappresenta e descrive un lato di quello che siamo e di come esso influisce sulla nostra evoluzione personale.

Siamo in continua evoluzione e alla ricerca del sound più innovativo, continuiamo a sperimentare e a miscelare tutte le nostre ispirazioni (ognuno di noi arriva da generi diversi). – spiega il frontman Fabrizio Fabiano. – Marcus non fa altro che “la parte dello stregone col calderone e il mestolo”, gira, mescola e agglomera il tutto creando qualcosa di inedito sotto ogni punto di vista!” Per i ragazzi dei Last Day of Summer la musica è una proiezione di quello che essi stessi scrivono “e quello che scriviamo è la proiezione della nostra vita”. Questa band non è solo un complessino di 4 amici super affiatati che giocano contro le altre band ma, al contrario, è un vero e proprio stile di vita “noi non ci travestiamo da rocker il sabato sera o durante i nostri video… nessun filtro per attirare l’attenzione. Tutto è sempre stato scelto per rispecchiare le nostre emozioni non per attirare più pubblico o denaro”.

È da novembre che Last Day of Summer è immersa nel lavoro di quest’ultimo progetto musicale e, ad oggi, è arrivata alla traccia n.3. E come per ogni cosa fatta col cuore, ci vuole tempo e pazienza. “Ringrazio Antonio per la costanza e l’impegno… molte volte a traccia finita e ad orari impossibili lo chiamo e gli dico “ehi! Ho avuto un idea per questo pezzo!” E lui subito si fionda in studio per ri-ri-ri-modificarlo. Non credo di aver mai messo dietro la creazione di un’album così tanto impegno…” chiude Fabry.

Nessuna forzatura, dunque, ma un autentico percorso introspettivo verso la realizzazione di un qualcosa che fino ad oggi ha sempre e solo portato gioie e risultati che la band definisce “veri e sinceri”.

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