Stop alle udienze per lo sciopero degli avvocati, salta il processo agli ex vertici di Autofiori

Un'inchiesta aperta quattro anni fa e coordinata dal sostituto procuratore Marco Zocco

Imperia. Da lunedì scorso  ad oggi sono “saltati” almeno un centinaio di udienze in tribunale a Imperia per via dello sciopero degli avvocati penalisti che si è concluso oggi. Si sono svolte solo direttissime con persone detenute accompagnate da carabinieri, polizia e polizia penitenziaria  e altre udienze dove i legali non si sono astenuti.

E a farne le spese oggi è stato anche il processo che vede quattro persone imputate, ovvero ex amministratori e dirigenti dell’Autostrada dei Fiori e due imprenditori edili. Per tutti l’accusa è di turbativa d’asta per un’inchiesta che aveva visto indagare la guardia di finanza di Imperia su una serie di appalti per le opere di manutenzione e riqualificazione dell’A10.

I nomi che sono iscritti nel ruolino del processo che si sarebbe dovuto svolgere nell’aula Trifuoggi davanti al giudice Caterina Lungaro sono l’ex amministratore delegato dell’Autofiori Spa Alfredo Borchi, quindi i dirigenti Francesco Ferrari, Federico Lenti e Giacomo Massa. Imputati anche Gianfranco Varano, in qualità di amministratore della“Icoel srl” e Marco Bianchini, amministratore della “Intercostruzioni srl”.

Nella scorsa udienza in aula erano stati ascoltati il luogotenente della Gdf Giovanni Insana e il maresciallo Luigi Tangorra. A fare scattare l’inchiesta nell’ottobre di quattro anni fa erano stati tre esposti presentati da altrettante imprese rimaste escluse da alcuni appalti. L’ipotesi di partenza è che i lavori venissero affidati direttamente ad imprese “amiche”, invece che attraverso gare ad evidenza pubblica. Era stata anche perquisita la sede dell’Autostrada dei Fiori e gli uffici della “Icoel srl”, a Imperia con una serie di documenti sequestrati.