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Sanremo, uscito di galera prova a rubare una bici e si difende: “Volevo solo far pipì”. La storia del pluripregiudicato Anis Chaktami

Quella oggi in tribunale è l’ultima delle vicende di un tunisino 36enne già condannato a otto anni e mezzo di carcere per tentato omicidio, stalking, danneggiamento, ricettazione e maltrattamenti in famiglia

Imperia. Ha cambiato avvocato – un legale di Roma – e il processo che si doveva tenere oggi davanti al giudice Anna Bonsignorio in tribunale a Imperia, è stato rinviato. Imputato di furto è il pluripregiudicato Anis Chaktami, ora detenuto nel carcere di massima sicurezza. L’udienza è stata aggiornata quindi al 3 maggio.
Quella oggi in tribunale è l’ultima delle vicende di un tunisino 36enne già condannato a otto anni e mezzo di carcere per tentato omicidio, stalking, danneggiamento, ricettazione e maltrattamenti in famiglia.
Uscito di galera, il tunisino che non risulta in possesso di alcun documento di identità, avrebbe tentato di rubare una bicicletta del valore di 3mila euro a O.L.+

A vederlo maneggiare con la bici, custodita in un garage semi-aperto di corso Marconi a Sanremo, è stato lo steso proprietario che, per sventare il furto ha inizialmente lanciato delle bottiglie contro Anis Chaktami per poi iniziare ad inseguirlo. Nel frattempo l’uomo ha chiamato il 113.
A fermare il tunisino sono stati gli agenti della polizia anticrimine di Genova, ora in forze al commissariato di Sanremo.

Comparso davanti al giudice Anna Bonsignorio, Chaktami si era difeso così: “Non volevo rubare la bici. E’ stato un malinteso. Mi sono avvicinato al garage per urinare e non per rubare. Poi sono scappato inseguito da quell’uomo che mi ha anche lanciato una bottiglia addosso. Se non mi credete, guardate le immagini delle telecamere del tiro a volo”.

Il precedente

Al culmine di una lite con la sua ex convivente – una 40enne italiana che ora risiede nel Savonese – era spuntato un coltello da cucina. L’accusa aveva sostenuto che la donna venne ferita ad una coscia. Chaktami, quel giorno, era poi scappato in sella a uno scooter.
Il nordafricano era stato in seguito intercettato dai carabinieri di Villanova d’Albenga.
I militari lo avevano bloccato ad un posto di blocco mentre era inseguito dalle «gazzelle» del Nucleo Radiomobile di Imperia.
L’episodio era accaduto una domenica pomeriggio a Ranzo, paesino in valle Arroscia. Anis Chaktami, ora in carcere a Genova, abitava in un appartamento del paese alla convivente. La donna era riuscita a scappare e a rifugiarsi da un’amica, che abita poco lontano. Chaktami, dopo avere rotto i finestrini dell’auto della donna ed essersi impossessato della sua borsa, con i documenti e il telefono cellulare, era fuggito con lo scooter della donna.