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Sanremo: foto della differenziata mischiata dagli operatori scatena la polemica sui social, ma è una bufala. Ecco perché

Sono evidenti conferimenti “inquinati”, cioè non corretti, che giustificano il prelevamento non differenziato

Sanremo. Nel mondo digitale basta poco per far diventare una notizia virale, anche e forse soprattutto le cosiddette fake news. È quanto accaduto in queste ore sulla piazza virtuale sanremese dove un internauto ha pubblicato una fotografia inerente a una presunta mescolanza di frazioni diverse di rifiuti, nello specifico organico e carta, compiuta dagli addetti di Amaie Energie e Servizi in via Lamarmora.

Il post ha nell’immediato catturato l’attenzione dei cittadini 2.0, suscitando nella maggior parte dei casi reazione indignate e accese invettive, ma del tutto prive di valore. A cominciare dal fatto che nella stessa fotografia, data la presenza di sacchi non conformi in contenitori destinati ad altre tipologie, sono evidenti conferimenti “inquinati”, cioè non corretti, che giustificano il prelevamento non differenziato.

Come ricorda Amaie Energia e Servizi: “Nei casi in cui i rifiuti siano conferiti al di fuori delle regole del servizio di raccolta porta a porta, e in particolare attraverso il conferimento a terra di sacchi non conformi, oppure nel caso in cui sia evidente che nei contenitori condominiali destinati alla raccolta di umido (colore marrone) o della carta/cartone (colore blu) siano presenti i sacchi non conformi, i predetti verranno inevitabilmente prelevati come frazione indifferenziata. Ai sensi delle vigenti Leggi sulla sicurezza, inoltre, è escluso che gli operatori possano effettuare una cernita all’interno dei sacchi e dei contenitori”.

Nel rispetto di noi stessi e soprattutto di coloro che quotidianamente si occupano del servizio per permetterci di vivere in ambiente più sano e più pulito, bisogna seguire le norme introdotte dal nuovo sistema di raccolta porta a porta. La differenziata deve essere sempre e solo svolta in casa secondo le regole stabilite e l’esposizione o il conferimento deve essere fatto esclusivamente utilizzando le dotazioni fornite attenendosi ai calendari predisposti. Alcuni però si scordano di questo semplice vademecum e denunciano comportamenti scorretti quando a essere in difetto sono loro: non dimentichiamo il fenomeno diffuso dell’abbandono dei rifiuti che porta ogni giorno alla raccolta di circa 10 tonnellate di indifferenziato al di fuori della raccolta corretta, e neppure che mesi fa la frazione umida prelevata è stata respinta dall’apposito centro di trattamento poiché di scarsa qualità. Comportamenti di fatto incivili che, determinando tra l’altro maggiori oneri per i costi di conferimento dell’indifferenziata, rendono vano l’impegno profuso dai più. Ovvero da coloro che dall’introduzione del servizio, giugno 2016, hanno svolto con attenzione e perizia la raccolta contribuendo al progressivo calo della produzione totale dei rifiuti e al conseguente avvicinamento al traguardo imposto dalle leggi europee in materia di raccolta differenziata.

 

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