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Più di 5 mila presenze al giorno e un giro di affari oltre i 700 mila euro: il Rallye Sanremo tira le somme

Gli organizzatori dell’evento passano in rassegna il conto economico della manifestazione e il ritorno sul territorio

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Sanremo. Nel corso delle premiazioni dello scorso fine settimana, Daniela Cassini, assessore al Turismo del Comune di Sanremo, e Giancarlo Prestinoni, direttore generale del Casinò di Sanremo, hanno pubblicamente riconosciuto l’importanza del Rallye Sanremo e delle sue gare: il 64° Rallye Sanremo e il 9° Sanremo Legenda per le auto moderne, il 32° Sanremo rally Storico, la 31° Coppa dei Fiori per le auto storiche oltre al 2° ECORally Sanremo per le auto ecologiche.

Oggi, Sergio Maiga, presidente di ACI-ponente ligure, ente organizzatore dell’evento, tira le somme: “Alla gara hanno partecipato 181 vetture di cui 106 nei rallye per auto moderne, 65 nelle auto storiche e 10 nelle auto ecologiche, oltre a 5 vetture partecipanti al raduno delle 124 Abarth manifestazione collaterale. Sulle prove si sono mosse 17 auto di servizio fra apripista e controllo per un totale di oltre 200 vetture che hanno girato sul percorso. Tra gli equipaggi che hanno partecipato alla manifestazione si può stimare che circa il 75% non sono residenti in provincia e pertanto noi stimiamo che, tra i partecipanti, le mogli i figli ed i meccanici al seguito, siano state presenti a Sanremo circa 8 persone ogni vettura. Di queste almeno 4 hanno soggiornato a Sanremo, anche in tempi diversi dai giorni di gara, per almeno 6 notti e pertanto con una presenza di 181 x 0,75 x 4 x 6 = 3.258 giornate. La restante parte ha soggiornato a Sanremo per circa 3 notti con una presenza di 181 x 0,75 x 4 x 3 = 1.629 giornate”.

“Solo contando le squadre maggiori – prosegue Maiga – la squadra Hyundai per due vetture occupava 16 camere, quasi tutte doppie, per 30 persone; la squadra Skoda, per una vettura, 14 persone; la squadra BRC, una vettura, 30 persone; la squadra Abarth, tre vetture, 40 persone; la squadra Peugeot, due vetture, 20 persone. E tutte quante da mercoledì a domenica. Complessivamente si può stimare che, in occasione del Rallye Sanremo, vi siano state presenze turistiche per circa 4.887 cui occorre ancora aggiungere le persone giunte da fuori città – tra organizzazione e giudici internazionali – che sono state ospitate in strutture alberghiere cittadine direttamente dall’organizzazione”. Nello specifico: Hotel Bobby -16 notti; Hotel Cortese – 58 notti; Hotel Europa – 125 notti; Hotel Villa Sophia – 42 notti; Hotel Royal – 50 notti: complessivamente 291 presenze.

“A questi numeri – continua il presidente di Aci del ponente ligure – occorre ancora aggiungere i media accreditati 123 (giornalisti, fotografi e operatori tv) di cui quelli provenienti da fuori provincia – e alcuni da fuori nazione (Francia, Turchia, Inghilterra, Scandinavia) – sono stai 85  ed hanno soggiornato 2/3 notti per un totale di 85 x 2,5 = 212 presenze. In totale, nei giorni del rally, sono state presenti in Sanremo, provenienti da fuori provincia, un numero di presenze giornaliere pari a 5390, quasi tutte concentrate tra il 25 marzo ed il 2 aprile. Tenuto conto del costo medio delle strutture ricettive in Sanremo pari a circa € 70/notte e colazione e del costo medio di due pasti in città pari ad almeno € 40, si ottiene un valore minimo di spesa giornaliera pari a € 110/ giorno, che per 5390 presenze = € 592.900 di giro d’affari diretto per la città. Inoltre a questi si aggiungono quasi 450 persone dello staff organizzativo che comprende i commissari di percorso, medici, personale delle ambulanze, cronometristi, il personale di sicurezza sui carri attrezzi e del team di de-carcerazione, di cui almeno un terzo provenienti da fuori provincia, che hanno soggiornato in buona parte nelle località limitrofe a Sanremo dove le strutture ricettive hanno costi decisamente più bassi, circa € 35/notte e colazione, ed hanno mangiato, per buona parte in città con un costo medio di € 15/pasto. Per un totale di € 10.500 per il soggiorno ed € 13.500 per il vitto”.

“In sintesi – conclude Sergio Maiga – il giro d’affari ricettivo dei partecipanti complessivi al Rallye Sanremo è ragionevolmente stimabile in € 592.900 + 24.000 = € 616.900. A queste cifre occorre aggiungere la spesa presso bar, negozi, benzina ecc. stimabile nel 15% del costo di soggiorno pari a circa € 94.110,75. Per un totale di giro d’affari per la città pari ad € 711.010,75. Queste cifre senza considerare gli spettatori presenti in zona di cui si può stimare che circa il 30% provenissero da fuori e che pertanto ha soggiornato almeno una notte in strutture del territorio, ma che non possono essere quantificate e le cui spese – molto spesso – non ricadono sulla città di Sanremo. Comunque oltre 700.000 euro, a fronte di un investimento dell’Amministrazione comunale di € 105.000, mi sembra una bella resa per la città.. Questi numeri sono in linea anche con quanto era apparso già nel 2005 in occasione dell’obbligata rinuncia alla titolazione mondiale per carenza di finanziamenti sulla pagina del Nord Ovest del Sole 25 Ore, di seguito allegato, che già allora stimava il giro d’affari del Sanremo mondiale in 4.000.000 di euro ed il giro d’affari del Sanremo Italiano in € 600.000. I costi della manifestazione attuale sono di poco superiori ai 300.000 euro, mentre il costo di una titolazione Europea, come quella del 2013, quest’anno poteva costare 450.000 ed un mondiale necessiterebbe di un contributo pubblico di circa 800.000 euro”.

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