Lorenzo Michele (Sappe): “Il detenuto aveva già aggredito il collega, ignorata la pericolosità”

Situazione esplosiva nel penitenziario sanremese: verrà valutato lo stato di agitazione per la sicurezza degli agenti

Sanremo. “Quel detenuto era lo stesso che solo dieci giorni prima aveva già aggredito il collega ma i capi avevano ignorato la situazione”. Lo denuncia Lorenzo Michele, segretario regionale del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria dopo il movimentato episodio accaduto nel carcere di Sanremo dove un uomo ha tentato di togliersi la vita ed ha aggredito due “baschi azzurri”.

“Deve intervenire la magistratura ed i politici che, sono spettatori, spetta il compito di occuparsi della sicurezza a 360 gradi”, continua nella sua denuncia Lorenzo Michele che annuncia: “Oggi valuteremo la possibilità di attuare lo stato di agitazione per la sicurezza dei poliziotti perché la verità è che non c’è attenzione. Sembra a tutti gli effetti un mondo abbandonato del quale ci si ricorda solo quando si organizza e si celebra la messa su Rai 1, poi il buio più totale”.

La situazione del carcere tra l’altro è delicata. “A Sanremo – dice Michele Lorenzo – é alta la percentuale di colleghi che si ammalano perché sotto stress lavorativo. Dobbiamo quindi intervenire con decisione per salvare vite umane e coloro che vengono aggrediti. In quel penitenziario non si possono curare i malati psichiatrici.  Sanremo – ricorda il segretario regionale del Sappe – non ha medici psichiatrici in pianta stabile ma solo poche ora settimana”.