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L’abbazia di Staffarda e le assonanze religiose, storiche e artistiche con Cervo

E' situata in una frazione di Revello, in provincia di Cuneo a dieci chilometri da Saluzzo

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Cervo. Una visita all’Abbazia di Staffarda dove esistono assonanze religiose, storiche, artistiche con Cervo. Staffarda è una frazione di Revello, in provincia di Cuneo. L’Abbazia si trova a 10 Km da Saluzzo su un terreno donato nei primi anni del XII secolo dal marchese Manfredo I ai monaci cistercensi (che sono una riforma dell’Ordine Benedettino) che lo bonificarono e fecero edificare un imponente ed articolato complesso di costruzioni tra cui la chiesa abbaziale, il chiostro, la foresteria, il mercato coperto.

La mia visita è legata ad un aspetto storico, artistico, religioso tra Staffarda e Cervo. Ecco i motivi in successione:  Manfredo I era anche strettamente imparentato con i marchesi di Monferrato e cugino di Guglielmo V (1100 – 1191, detto“il Vecchio” ) con i quali agirono in diversi contesti, questa unione tra le casate di Saluzzo e di Monferrato andrà sempre consolidandosi toccando il suo apice con i marchesi Tommaso I “di Saluzzo” e Bonifacio II “di Monferrato”. Bonifacio II degli Aleramici nacque nel 1202 a Moncalvo e morì il 12 giugno 1253). Egli era detto il Gigante, marchese di Monferrato, unico figlio maschio del marchese Guglielmo VI (1170 – 1225) e di Berta di Clavesana (1180 – 1224). Adelasia ed Aleramo ebbero di passaggio il loro nido d’amore in rime e ritmi carducciani probabilmente anche a Cervo. Nel primo secolo dopo il Mille, si afferma in Cervo la signoria dei marchesi di Clavesana che utilizzano il fortilizio per costruirvi a ridosso la loro residenza fortificata che oggi vediamo. Bonifacio II di Clavesana marchese (1194-1221) fu l’ultimo feudatario di Cervo. Inoltre l’Abbazia fu fondata forse con un intervento di San Bernardo di Chiaravalle, di cui a Cervo abbiamo una Pieve a lui dedicata in collina nell’omonima zona. Altra affinità con Cervo, riguardante l’Abbazia di Staffarda, è che trattasi di un complesso di edifici in stile romanico e gotico come il nostro Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria.

Ritorniamo alla chiesa di Staffarda. La Chiesa, a tre navate, è in stile romanico-gotico. L’interno è spoglio, ma austero, decorato dall’alternarsi dei colori rosso e grigio delle volte a crociera e dei pilastri che sono tutti diversi tra di loro, per dimensioni, forma, capitelli e decorazioni. Addossato al secondo pilastro sulla sinistra si trova il pulpito tardo-gotico.

Sull’altar maggiore domina il polittico cinquecentesco di Pascale Oddone. La struttura centrale, osservabile quando la grande ancona è aperta, ospita scene della vita della Vergine costituita da statuine intagliate. Sulla parte interna dei due sportelli sono dipinte la Resurrezione, l’Ascensione di Cristo, la discesa dello Spirito Santo e l’Incoronazione di Maria. Quando il polittico è chiuso si possono ammirare San Benedetto, San Bernardo di Clairvaux, l’arcangelo Gabriele e la Vergine Annunziata.

Il chiostro quadrato, situato a sud della chiesa abbaziale, è caratterizzato dal colore rosso cupo scandito da colonne di marmo bianco. Il campanile, costruito nel 1250 è in stile gotico, sormontato da una cuspide in mattoni. Una stupenda visita per sapere e conoscere al fine di poter capire sempre di più chi siamo, dove veniamo, dove andiamo.

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